Quali sono gli errori imprenditoriali più comuni di un titolare di farmacia

Nella mia esperienza girovaga per le farmacie italiane ho potuto constatare alcuni comportamenti costanti, da classificare tra gli errori imprenditoriali particolarmente gravi e frequenti tra i titolari. Eccoli:

  1. valutare la gestione solo a consuntivo, praticamente a bilancio ormai chiuso;
  2. fare confusione tra finanze personali e quelle aziendali, trattando il conto corrente della farmacia come se fosse quello di casa;
  3. non saper utilizzare gli incentivi al personale, con la convinzione che creano dannose rivalità;
  4. passare il testimone generazionale nel modo sbagliato, trasferendo esperienze non sempre utili in un mondo ormai stravolto;
  5. non conoscere bene gli strumenti gestionali già acquistati e a disposizione, sopraffatti dalla pigrizia e non comprendendo il vero valore dei dati immagazzinati;
  6. essere sovraccarico e non avere mai il tempo per dedicarsi allo sviluppo e alle strategie, per una cattiva gestione del proprio tempo e per l’amore del lavoro al banco.

Mi sono chiesto sempre il perché, atteso che occupandomi anche di altre tipologie di piccole imprese non è altrettanto frequente riscontrare tali errori. Mancanza di spirito imprenditoriale? Difficoltà ad uscire dalla propria zona di comfort? Non consapevolezza del potenziale della farmacia e assenza di una vision? Chiediti onestamente qual è il tuo comportamento da correggere.

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