Come calcolare il costo delle offerte promozionali in farmacia

Le offerte promozionali sono oramai diventate una vera consuetudine per le farmacie per svariati motivi: tecniche di cross selling, smaltimento scorte, ravvicinate date di scadenza del prodotto, strategie di marketing,… Ma come calcolare la marginalità alla quale si rinuncia a causa dello sconto temporaneo e come si stimano le quantità da vendere in più per non perdere il valore del margine che complessivamente si guadagnava prima dell’offerta promozionale?

A tale valore ci si arriva con facilità. Seguimi in questo esempio: se prima della promozione vendevi 10 pezzi la settimana del prodotto che assicurava un margine unitario di 3 euro (prezzo di vendita netto iva pari a 10 euro e costo d’acquisto di 7 euro), per un totale di 30 euro settimanali, al momento della promozione devi quantomeno difendere la marginalità pregressa ottenibile nel medesimo arco temporale, fatti salvi gli altri vantaggi collaterali di cui ho scritto all’inizio dell’articolo.

Ebbene, se applichiamo uno sconto del 10%, per cui il prezzo scende a 9 euro, ciò significa che perdiamo 1 euro per ogni pezzo (margine che passa da 3 a 2 euro). Ne consegue che, dividendo il vecchio margine complessivo settimanale per i 2 euro unitari si ottiene 15, che rappresenta il nuovo livello delle quantità da vendere per tutelare l’incasso pre-offerta promozionale.

Un – 10% nel prezzo in questo caso corrisponde ad un + 50% delle quantità da vendere. Adesso sei pronto per domandarti quanto sia ricettivo il mercato alle tue iniziative commerciali. Buon lavoro!

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