Farmacia dei servizi, ad Agrigento un ciclo di incontri sul futuro della farmacia territoriale
Tre domeniche in via Imera ad Agrigento, nella sede dell’Ordine, per mettere a punto la parte più operativa della professione.
Il ciclo “Farmacia dei servizi” è partito il 4 ottobre e riprenderà il 18 ottobre e l’8 novembre, con Maurizio Pace, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Agrigento, come responsabile scientifico.
Per una categoria che i servizi li conosce bene, la posta in gioco è consolidarne la pratica e inserirla in un dialogo stabile con gli altri professionisti della salute.
L’obiettivo è duplice, e lo spiega lo stesso Pace: “Fornire ai farmacisti le nozioni teoriche e le competenze pratiche nell’erogazione dei servizi e spiegare ai cittadini cosa possono fare oggi in farmacia, mostrando come la farmacia dei servizi possa rappresentare un punto di riferimento vicino, accessibile e integrato con gli altri professionisti della salute. Significa rafforzare la prevenzione, intercettare i bisogni e accompagnare le persone, in particolare quando convivono con una patologia cronica”.
Il programma attraversa i principali ambiti in cui si sta ridisegnando il ruolo della farmacia territoriale. La giornata inaugurale del 4 ottobre, dopo i saluti istituzionali, è stata dedicata ai percorsi di prevenzione primaria e secondaria: le campagne di screening oncologico, la comunicazione con il paziente, il Fascicolo sanitario elettronico. Il 18 ottobre si passa alla presa in carico del paziente cronico e al rapporto tra farmacista, medico di medicina generale e specialisti, con uno sguardo alla vigilanza su farmaci e dispositivi medici, all’aderenza alle terapie, alla telemedicina e alla gestione di chi assume più farmaci insieme.
L’8 novembre il taglio diventerà più operativo. Si parlerà di test e autodiagnosi in farmacia, di spirometria, di parametri cardiocircolatori, di diabete e profilo lipidico, fino all’interpretazione dei dati di laboratorio.
Al confronto hanno partecipato farmacisti, medici e specialisti, nel segno di una collaborazione tra figure sanitarie che è anche l’idea di fondo indicata nella brochure: costruire, attraverso il dialogo tra farmacista territoriale, medico di famiglia e specialista, un modello capace di rendere il Servizio sanitario nazionale più efficiente, più accessibile e più attento al paziente. La farmacia dei servizi si candida così a essere uno dei tasselli della sanità di prossimità, accanto alla dispensazione del farmaco e dentro un percorso che accompagna il cittadino nella cura della propria salute.