Vaccinazioni in farmacia, intesa tra Federfarma Puglia e Regione: in arrivo 50 mila dosi

Le farmacie pugliesi potranno somministrare i vaccini antinfluenzale, anti-Herpes Zoster e anti-Pneumococco.
L’accordo tra Federfarma Puglia e Regione Puglia è stato definito nei suoi contenuti martedì 6 ottobre e attende soltanto la ratifica della Giunta regionale per diventare pienamente operativo.

I termini dell’intesa sono stati messi a punto nel corso dell’incontro convocato dall’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia al Dipartimento Promozione della Salute, alla presenza del direttore del Dipartimento, Vito Montanaro.
Per Federfarma Puglia hanno partecipato il presidente Vito Novielli e il segretario Donatella Martucci, insieme agli uffici tecnici regionali.
L’adesione alla campagna sarà volontaria e aperta a tutte le farmacie pugliesi, comprese quelle rurali, che somministreranno i tre vaccini secondo le modalità definite dal protocollo operativo.
A sostegno dell’iniziativa sono stati stanziati 370 mila euro, attinti alla quota regionale del Fondo vincolato per la Farmacia dei Servizi, da ripartire tra le Regioni.

Per Novielli è un risultato che pesa. “È un passo importante per una sanità sempre più vicina ai cittadini e per la piena attuazione del modello della Farmacia dei Servizi“.
E aggiunge: “È un risultato importante perché rende la prevenzione ancora più vicina ai cittadini e valorizza il ruolo delle farmacie come presidio sanitario accessibile e integrato a pieno titolo nel servizio sanitario regionale.
La vaccinazione contro l’Herpes Zoster merita una notazione particolare perché la Puglia, dopo le Marche, è tra le uniche regioni italiane nelle quali sarà possibile effettuare questa vaccinazione in farmacia e conferma la volontà di rafforzare il modello della sanità di prossimità, puntando anche sulla farmacia”.

I farmacisti coinvolti dovranno essere adeguatamente formati e abilitati attraverso lo specifico percorso previsto dall’Istituto Superiore di Sanità, con aggiornamenti annuali.
Le dosi messe a disposizione saranno 50.000, in crescita rispetto agli anni precedenti: 30.000 di vaccino antinfluenzale, 10.000 contro lo pneumococco e 10.000 contro l’herpes zoster.
La Regione ha dichiarato che metterà inoltre a disposizione, attraverso il portale Puglia Salute, una mappatura delle farmacie aderenti, così da consentire ai cittadini di individuare facilmente il punto vaccinale più vicino.
Federfarma Puglia punta a raddoppiare il numero di farmacie che vaccinano, anche attraverso un programma di incontri nelle prossime settimane in tutte le Province, per sensibilizzare i territori sull’importanza di collaborare a questo obiettivo di prevenzione.

Novielli ha poi ringraziato quanti hanno contribuito al risultato: “Ringrazio l’assessore Pentassuglia, il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro e i responsabili degli uffici tecnici del Dipartimento regionale e dell’ufficio PHT della Asl Bari coinvolti – conclude il presidente Novielli – per aver accolto, attraverso un confronto concreto e costruttivo, tutte le proposte espresse da Federfarma Puglia a nome delle farmacie.
Abbiamo lavorato insieme per definire e realizzare un modello organizzativo capace di garantire sicurezza, qualità del servizio e facilità di accesso per i cittadini. Ora attendiamo la ratifica della Giunta regionale, ultimo passaggio necessario per rendere operativo l’accordo”.

Le farmacie pugliesi e la rete della Distribuzione Intermedia, fa sapere Federfarma, sono pronte a fare la propria parte, con senso di responsabilità e piena disponibilità a collaborare con le istituzioni.
La vaccinazione in farmacia rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo della Farmacia dei Servizi: la capillarità della rete, la professionalità dei farmacisti e la quotidiana relazione con i cittadini possono offrire un contributo concreto all’adesione alle campagne vaccinali, anche nelle realtà rurali e nei territori più periferici.

Sull’intesa è intervenuto anche Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia, che indica come priorità il rafforzamento della prevenzione vaccinale e un’offerta sempre più accessibile sul territorio, valorizzando la collaborazione tra professionisti sanitari e il ruolo di prossimità delle farmacie, alla luce di coperture vaccinali ancora lontane dagli obiettivi. Nel suo intervento ha sottolineato come la collaborazione tra Regione, Federfarma e Consulta abbia portato alla definizione dell’accordo.

“Proteggere le persone prima che si ammalino è una responsabilità fondamentale del sistema sanitario- dichiara D’Ambrosio Lettieri– .
Le vaccinazioni sono tra gli strumenti più efficaci per farlo: riducono il rischio di malattia e di complicanze gravi, soprattutto negli anziani e nelle persone con patologie croniche, contribuiscono a prevenire ricoveri e a preservare la sostenibilità del Servizio sanitario.
Questo vale per l’influenza stagionale, ma anche per le infezioni da pneumococco e per l’herpes zoster. La vaccinazione antipneumococcica protegge da infezioni potenzialmente gravi, come polmoniti, sepsi e meningiti provocate dai tipi di pneumococco inclusi nel vaccino.
Quella contro l’herpes zoster, il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”, riduce il rischio della malattia e della nevralgia post-erpetica, un dolore che può persistere a lungo e compromettere pesantemente la qualità della vita.

“Le coperture vaccinali ci impongono di fare di più. Nella stagione 2024–2025, la vaccinazione antinfluenzale ha raggiunto appena il 52,5% delle persone di almeno 65 anni, tanto in Puglia quanto nel resto d’Italia: poco più di una persona su due, ben lontano dall’obiettivo minimo del 75% e da quello auspicato del 95%. Per la coorte dei sessantacinquenni, il Piano nazionale di prevenzione vaccinale indica inoltre obiettivi di copertura di almeno il 75% per lo pneumococco e di almeno il 50% per l’herpes zoster.
Dietro questi numeri ci sono persone che possiamo proteggere meglio. Occorre rendere l’offerta vaccinale più accessibile e accompagnarla con un’informazione chiara, autorevole e continuativa: spiegare benefici e indicazioni, ascoltare i dubbi, rispondere alle preoccupazioni e contrastare la disinformazione che alimenta sfiducia ed esitazione.

“Per raggiungere questi risultati -continua D’Ambrosio Lettieri – serve una collaborazione stabile tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacisti e dipartimenti di prevenzione.
La prevenzione diventa più efficace quando i professionisti lavorano insieme e la rete territoriale rende più semplice il percorso del cittadino. In questa alleanza il farmacista mette a disposizione competenza, prossimità e il rapporto quotidiano di fiducia con le persone.
La farmacia, presidio sanitario capillarmente presente sul territorio, può intercettare bisogni, favorire scelte consapevoli e rendere più agevole l’accesso alla vaccinazione, attraverso farmacisti abilitati, ambienti idonei e procedure a tutela della sicurezza e della riservatezza.
In Puglia, la collaborazione tra Regione, Federfarma e Consulta degli Ordini dei Farmacisti ha portato alla definizione di un accordo che assegna alle farmacie 30.000 dosi di vaccino antinfluenzale, 10.000 contro lo pneumococco e 10.000 contro l’herpes zoster.
È un passo concreto per rafforzare la prevenzione e portarla più vicino ai cittadini.

“Ora dobbiamo trasformare questa opportunità in vaccinazioni effettivamente eseguite e in una maggiore protezione della popolazione. Servono un impegno condiviso, una comunicazione costante e una piena integrazione tra tutti i soggetti coinvolti.
Il risultato da perseguire è chiaro: più persone protette, meno complicanze e una sanità territoriale capace di prendersi cura dei cittadini prima che la malattia ne comprometta la salute e la qualità della vita”.

 

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