Fofi. Chiarimenti su test validi al rilascio della Certificazione verde Covid-19

La Fofi rende noto che in base a quanto stabilito dal Decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52 e chiarito nelle FAQ consultabili sulla Piattaforma nazionale-DGC, al momento, i test validi per ottenere la Certificazione verde Covid-19 sono:

a) test molecolare: permette di rilevare la presenza di materiale genetico (RNA) del virus; questo tipo di test è effettuato su un campione di secrezioni respiratorie, generalmente un tampone naso-faringeo;

b) test antigenico rapido inserito nell’elenco comune europeo dei test antigenici rapidi per COVID-19: questo test effettuato tramite tamponi nasali, orofaringei o nasofaringei permette di evidenziare rapidamente (30-60 min) la presenza di componenti (antigeni) del virus. Deve essere effettuato da operatori sanitari o da personale addestrato che ne certifica il tipo, la data in cui è stato effettuato e il risultato e trasmette i dati per il tramite del Sistema Tessera Sanitaria alla Piattaforma nazionale-DGC per l’emissione della Certificazione.

Ai fini del rilascio del Green Pass sono al momento esclusi autotest rapidi e test sierologici.

Fermo quanto sopra esposto, la Fofi informa che tra le modifiche approvate dalla Camera al D.L. 105/2021, approvato dalla Camera , vi è anche quella che, nel rispetto dei criteri stabiliti dal Ministero della Salute, introduce come test atti a fornire la Certificazione verde di 48 ore anche quelli molecolari salivari. Tali test si basano sulla raccolta di saliva per rilevare la presenza di Covid-19 nell’organismo e deve essere effettuato in laboratorio.

inoltre, la Federazione ribadisce, in merito, che non sono validi per il rilascio della Certificazione verde i test salivari rapidi, effettuabili in farmacia come i tamponi nasofaringei rapidi e che, come questi ultimi, consentono un risultato in 10/15 minuti.

In proposito, si segnala l’approvazione dell’ordine del giorno 9/3223-A/60, a firma degli On.li Lollobrigida, Gemmato, Ferro, Zucconi, Galantino, che impegna il Governo “ad avviare, in tempi brevi, un percorso di approfondimento con gli organismi tecnico-scientifici competenti al fine di valutare la possibilità di riconoscere la validità dei test salivari antigenici ai fini dell’ottenimento della certificazione verde COVID-19 e a concluderlo entro sessanta giorni”.

Infine, la nota ricorda che la sopra richiamata disposizione che prevede la validità dei test molecolari salivari ai fini del rilascio della Certificazione verde entrerà in vigore solo con l’approvazione del Senato e con la successiva pubblicazione della legge di conversione in Gazzetta Ufficiale.

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