Telemedicina in farmacia: superato il milione di prestazioni. E il ruolo del titolare cambia

Il 2025 ha segnato la consacrazione definitiva della Farmacia dei Servizi in Italia. Secondo gli ultimi dati diffusi da Federfarma, la telemedicina non è più una sperimentazione, ma una realtà consolidata che garantisce equità di accesso alle cure su tutto il territorio nazionale. Nel corso dell’anno, le farmacie italiane hanno erogato 1.162.182 prestazioni di telemedicina, registrando un incremento del 28,47% rispetto al 2024.

A crescere è stato anche il numero delle farmacie attive: 12.308 presidi in tutte le Regioni, pari a un aumento dell’8,80%.
A guidare questa rivoluzione silenziosa è la telecardiologia: l’ECG si conferma l’esame più richiesto con 725.321 prestazioni (+26,17%), seguito dall’Holter cardiaco con 265.235 esami (+38,05%) e dall’Holter pressorio con 153.870 esami (+42,06%).

Numeri che si traducono in un impatto sociale senza precedenti: sono state rilevate 155.732 anomalie complessive, di cui 61.869 negli ECG, 25.821 negli Holter cardiaci e 68.042 negli Holter pressori. In oltre 5mila casi si è trattato di anomalie gravi che hanno richiesto l’indirizzamento immediato del paziente verso lo specialista o il Pronto Soccorso.

“La farmacia italiana cambia pelle, diventando il primo presidio della sanità di prossimità, dove si intercetta il primo bisogno di salute del cittadino – afferma il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, commentando i dati del 2025 -.
Con la Legge di Bilancio 2026 abbiamo finalmente raggiunto la piena stabilizzazione della farmacia dei servizi, trasformando una sperimentazione di successo in una risorsa strutturale del SSN.
Il consolidamento della farmacia dei servizi ci permette di entrare a pieno titolo nei percorsi di prevenzione e cura dei pazienti cronici, grazie alla collaborazione multiprofessionale”.

La piena stabilizzazione della Farmacia dei Servizi ha trasformato questo modello in una leva strategica del Servizio Sanitario Nazionale, fondamentale per abbattere le liste d’attesa, alleggerire la pressione sulle strutture pubbliche e monitorare i pazienti cronici direttamente nel cuore delle comunità, dalle metropoli ai piccoli centri rurali potenziati dai fondi PNRR.

È inoltre in fase di avvio sul territorio l’erogazione di queste prestazioni con oneri a carico del SSN e refertazione a distanza da parte di medici del servizio pubblico.

In questo scenario di forte espansione, la gestione operativa diventa la vera sfida per i farmacisti. La necessità di coordinare volumi così elevati di dati e prestazioni richiede strumenti sempre più integrati.
Proprio in questa direzione si inserisce la recente integrazione di Clinica Digitale nel Gruppo Pharmaservice.

L’operazione nasce per rispondere all’esigenza di un ecosistema unico che superi la frammentazione tecnologica del passato. Unendo l’esperienza di Pharmaservice, leader nei sistemi gestionali per la farmacia, e le competenze di Clinica Digitale, piattaforma certificata specializzata in telemedicina, il Gruppo punta a semplificare il flusso di lavoro del farmacista.

L’obiettivo è far convivere in un’unica interfaccia diagnostica, dati clinici e prenotazioni, permettendo ai professionisti di concentrarsi sulla cura del paziente anziché sulla complessità dei software.

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