Dal 19 ottobre i vaccini si fanno in farmacia: in Veneto arrivano tre novità

Lunedì 19 ottobre scatta ufficialmente la nuova campagna vaccinale 2026-2027 in Veneto. Quest’anno la rete delle farmacie sul territorio non si limiterà a somministrare i classici vaccini contro l’influenza e il Covid, ma amplierà notevolmente l’offerta.
Nelle prossime settimane i cittadini potranno rivolgersi alle farmacie aderenti anche per il vaccino anti-pneumococco, per i richiami di difterite-tetano-pertosse (dTpa) e, nella provincia di Belluno, per l’immunizzazione contro l’encefalite da zecca (Tbe).
Questa svolta è il risultato di un nuovo accordo integrativo tra la Regione Veneto e Federfarma (delibera n. 1.058), valido fino al 2029, che recepisce le ultime novità nazionali sulla “farmacia dei servizi”. L’obiettivo è sfruttare la capillarità delle farmacie per alleggerire gli hub sanitari e rendere la prevenzione più vicina a chi vive sul territorio.
I farmacisti si stanno già preparando: per somministrare i tre nuovi vaccini dovranno completare un corso di formazione obbligatorio. Per questo motivo, mentre per l’antinfluenzale si parte subito il 19 ottobre, il servizio per le nuove vaccinazioni entrerà a pieno regime a novembre, in concomitanza con il consueto picco delle richieste.

Chi può vaccinarsi in farmacia? Le regole per l’accesso

Le modalità di accesso variano a seconda del tipo di vaccino e della fascia d’età:
• Antinfluenzale: è gratuito (a carico del SSN) per gli over 60 e per i cittadini tra i 12 e i 59 anni che rientrano nelle categorie a rischio indicate dal Ministero. Chi non ha diritto alla gratuità può comunque riceverlo a pagamento, versando 6,16 euro per la somministrazione più il costo del farmaco.
• Anti-Covid: somministrabile a partire dai 12 anni, seguendo le linee guida della Regione.
• Difterite-Tetano-Pertosse (dTpa): il farmacista può effettuare il richiamo solo ai maggiorenni che hanno già completato il ciclo vaccinale primario in passato.
• Anti-pneumococco: è riservato a chi compie tra i 66 e i 70 anni nell’anno in corso, non è ancora protetto e ha già ricevuto la lettera di invito dall’ULSS.
• Encefalite da zecca (Tbe): è un’esclusiva del territorio dell’ULSS 1 Dolomiti (Belluno). Possono richiederlo i maggiorenni che devono fare un richiamo o completare la terza dose del ciclo principale.

Esclusioni e criteri di sicurezza

Per garantire la massima sicurezza, alcune categorie di cittadini non potranno vaccinarsi in farmacia e dovranno continuare a rivolgersi ai medici di base o alle strutture dell’ULSS. L’esclusione riguarda:
• I minori di 18 anni (fatta eccezione per antinfluenzale e anti-Covid, consentiti dai 12 anni in su).
• Persone con una storia di reazioni allergiche gravi o shock anafilattico a precedenti vaccini, farmaci o alimenti.
• Soggetti che presentano controindicazioni emerse durante il triage prima della puntura.
• Pazienti estremamente vulnerabili (limitatamente al vaccino Covid), affetti da gravi patologie respiratorie, cardiache, oncologiche, neurologiche o immunodepressi.
I numeri dell’ultimo anno confermano lo stretto legame tra i veneti e le farmacie di fiducia: nella scorsa stagione le farmacie del territorio hanno somministrato oltre 66.000 dosi di antinfluenzale (con l’ULSS 9 Scaligera e l’ULSS 6 Euganea in cima alla classifica per adesioni) e più di 10.000 vaccini anti-Covid. Con l’introduzione dei tre nuovi servizi, la farmacia si consolida definitivamente come un vero e proprio presidio sanitario di prossimità.

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