Farmaci innovativi e sostenibilità del SSN, AIFA e Regione Liguria a confronto a Genova
Come misurare il valore dei farmaci innovativi, tenendo insieme i benefici per i pazienti, l’accesso alle cure e la sostenibilità del SSN?
È la questione al centro del convegno “Misurare il valore dell’innovazione – Dalla valutazione del farmaco agli esiti di salute”, organizzato dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), con il patrocinio della Regione Liguria, al Palazzo Ducale di Genova.
L’incontro si inserisce nel percorso di collaborazione istituzionale promosso da AIFA sul territorio nazionale, con l’obiettivo di rafforzare il confronto tra l’Agenzia, le Regioni e gli altri attori della sanità pubblica sulla governance del farmaco.
Al centro dei lavori, la necessità di superare una valutazione dell’innovazione basata esclusivamente sull’efficacia clinica, considerando anche gli effetti delle terapie sulla qualità della vita, i benefici per i pazienti e le ricadute sulla spesa sanitaria.
Un approccio che chiama in causa anche l’utilizzo dei dati raccolti nella pratica clinica, i cosiddetti real-world data, per orientare le decisioni di politica farmaceutica.
La giornata, si è aperta con gli interventi istituzionali di Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria, Cristina Lodi, assessore al Welfare, Servizi sociali, Famiglie, Terza età e Disabilità del Comune di Genova, e Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato al Ministero della Salute.
Nicolò ha sottolineato l’importanza di valutare i medicinali non soltanto in base al costo immediato della terapia, ma considerando i risultati complessivi prodotti sulla vita delle persone.
In una regione caratterizzata da un’elevata longevità come la Liguria, la disponibilità di terapie mirate e personalizzate è un fattore strategico per controllare le patologie e ridurre i costi diretti e indiretti legati alla malattia.
Il sottosegretario Gemmato ha poi evidenziato l’impegno del Governo negli ultimi quattro anni per migliorare la governance farmaceutica, con l’obiettivo di programmare meglio le risorse disponibili e garantire un accesso equo e tempestivo alle cure, affrontando al contempo la sfida dell’aumento delle cronicità.
Nel suo discorso introduttivo, il presidente dell’AIFA, Robert Nisticò, ha ribadito che il costo di un farmaco non può essere scisso dai suoi benefici concreti.
Le terapie innovative possono modificare radicalmente il decorso di una malattia, portando grandi risparmi al sistema e migliorando la quotidianità delle famiglie.
Nisticò ha evidenziato come gli strumenti avanzati e la digitalizzazione permettano oggi di ascoltare la voce dei singoli pazienti, che devono rimanere il fulcro di ogni percorso di cura.
La sessione scientifica è entrata nel vivo con il keynote speech di Pierluigi Nicotera, già direttore scientifico e CEO del DZNE in Germania e direttore scientifico della Fondazione Mondino IRCCS di Pavia, incentrato proprio su ricerca e terapie innovative.
I temi della gestione delle risorse e dell’appropriatezza prescrittiva sono stati approfonditi durante una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di figure chiave del settore, tra cui Pierluigi Russo (Direttore Tecnico-Scientifico di AIFA), Angelo Gratarola (referente della Regione Liguria e membro del CdA AIFA), Francesca Faravelli (IRCCS Istituto Gaslini), Rosanna D’Antona (Europa Donna Italia) e Arianna Gregis (Farmindustria).
Russo ha ricordato come l’andamento della spesa farmaceutica sia un fenomeno complesso: l’arrivo di nuove terapie ad alto impatto economico impone il superamento della logica delle singole aree terapeutiche a favore di una visione olistica e di una stretta sinergia tecnica con le Regioni.
In conclusione, il direttore amministrativo di AIFA, Giovanni Pavesi, ha ricordato che l’innovazione richiede rigore scientifico ed etico per distinguere ciò che è realmente innovativo da ciò che è solo nuovo.
La recente riorganizzazione di AIFA e il suo ingresso nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) rappresentano passi decisivi verso una sanità pubblica trasparente, flessibile e capace di superare la logica dei silos finanziari per portare la vera innovazione direttamente ai pazienti.