PharmEvolution 2026, la farmacia del futuro si ripensa tra sanità territoriale e nuove generazioni

Si è chiusa la quattordicesima edizione di PharmEvolution, che ha restituito l’immagine di una farmacia italiana sempre più digitalizzata e integrata nel Servizio sanitario nazionale.
Tra gli elementi che hanno segnato l’appuntamento, la presenza di oltre il 30% di farmacisti arrivati da fuori regione e un dialogo serrato con le istituzioni e con i giovani professionisti.

Al centro del confronto, la necessità di coprire l’ultimo miglio dell’assistenza, in particolare per la popolazione anziana e nelle aree interne. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha descritto la farmacia come il presidio sanitario più capillare sul territorio e la prima linea di risposta per i cittadini. Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha indicato una prospettiva precisa: farmacie come “spoke” di prossimità, capaci di collegare le Case di Comunità, che fanno da “hub”, con il domicilio dei pazienti.
Il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, ha invitato a portare a compimento il percorso di integrazione della farmacia nel Servizio sanitario nazionale.

Tra le novità più rilevanti dell’edizione, la firma del protocollo d’intesa con Fenagifar, la Federazione nazionale associazioni giovani farmacisti, pensato per costruire una sinergia stabile e per rispondere alla carenza di professionisti che da tempo pesa sul settore.
“Questa intesa ci rende responsabili della farmacia che lasceremo alle future generazioni”, ha dichiarato Gioacchino Nicolosi, presidente di PharmEvolution.
“Oggi molti giovani laureati si allontanano da una professione che richiede sacrifici. Insieme a Fenagifar vogliamo invertire la rotta e far reinnamorare i giovani del camice, ricordando il valore inestimabile del servizio di salute e della gratitudine dei cittadini”.

Nelle tre giornate si sono susseguiti tavoli tecnici e momenti di confronto dedicati alla gestione quotidiana della farmacia, urbana e rurale.
Ampio spazio è stato riservato alla sanità digitale, con approfondimenti sul Fascicolo sanitario elettronico, sulla telemedicina e sulle campagne vaccinali, ma anche al deblistering, all’intelligenza artificiale, alle nuove tecnologie in farmacia e agli aspetti fiscali.
Non sono mancati i panel dedicati ai progetti di solidarietà, da Farmacia Solidale a Farmaciste Insieme.

Chiusa l’edizione 2026, l’organizzazione è già al lavoro su PharmEvolution 2027, che si terrà ancora nei padiglioni del centro fieristico.

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