Vaccino Covid Janssen verso approvazione Ema. All’Italia circa 27 milioni di dosi

Nei primi 15 giorni di marzo potrebbe arrivare la decisione dell’Agenzia europea dei medicinali sull’approvazione del vaccino anti Covid di Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson.

Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero della Salute, una volta approvato anche dall’Aifa, del vaccino Janssen ne dovrebbero arrivare 26,5 milioni di dosi entro la fine dell’anno con una prima fornitura di oltre 7 milioni di dosi entro il secondo trimestre.

Il vaccino Janssen è prodotto utilizzando un tipo specifico di virus chiamato adenovirus tipo 26 (Ad26). Il vaccino utilizza Ad26 per fornire un pezzo di DNA, o materiale genetico, che viene utilizzato per produrre la caratteristica proteina “spike” del virus SARS-CoV-2.

Mentre gli adenovirus sono un gruppo di virus relativamente comuni, l’Ad26, che può causare sintomi del raffreddore e occhi rosa, è stato modificato per il vaccino in modo che non possa replicarsi nel corpo umano per causare malattie.

Dopo che una persona ha ricevuto questo vaccino, il corpo può produrre temporaneamente la proteina spike, che non causa la malattia, ma innesca il sistema immunitario affinché impari a reagire in modo difensivo, producendo una risposta immunitaria contro SARS-CoV-2.

“Il vaccino di Johnson&Johnson – ha dichiarato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi – funziona con una dose singola, non ha bisogno di richiami e non necessita di grosse catene del freddo, perché può essere conservato in un frigorifero comune”.

Inoltre, secondo le previsioni del presidente di Farmindustria, “a fine anno potremmo immaginare di avere una produzione italiana – ha affermato – o quantomeno una partecipazione alla produzione anche da parte italiana, perché questa è stata una corsa di collaborazione scientifica già nella ricerca mondiale”.

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