Carenze di farmaci, l’allarme è europeo: fino al 74% dei casi coinvolge almeno otto Paesi

Le carenze di medicinali non sono più un problema circoscritto ai confini nazionali, ma un fenomeno che attraversa l’Europa con un effetto domino difficile da arginare senza una strategia condivisa.
A fotografare la dimensione del problema è un’analisi di IQVIA, secondo cui in Europa sono attualmente circa 9.000 le carenze segnalate pubblicamente, con un turnover mensile compreso tra 1.500 e 2.000 casi tra nuove insorgenze e risoluzioni.

Il dato più significativo riguarda però la natura transnazionale del fenomeno: Un’analisi di IQVIA condotta nel 2025 ha evidenziato che fino al 74% delle carenze ha interessato contemporaneamente almeno otto Paesi europei, un elemento che sposta l’attenzione dalle cause locali a quelle strutturali della filiera continentale.

Di fronte a questo scenario, la capacità della catena di approvvigionamento di tracciare precocemente e agire insieme è l’unico strumento in grado di proteggere la continuità terapeutica dei pazienti“, spiega Pierluigi Petrone, Presidente di LIPHE – Logistica Integrata Pharma Healthcare, l’associazione che rappresenta gli operatori nella logistica e distribuzione dei prodotti sanitari.

Anche l’Italia non resta esclusa dalle dinamiche europee. Un progetto pilota condotto da IQVIA nell’arco di nove settimane ha rilevato che il 21% delle allerte sovranazionali relative a medicinali critici si è successivamente tradotto in una carenza effettiva sul territorio italiano, un dato che rafforza l’ipotesi che un monitoraggio continuo e tempestivo possa anticipare le criticità prima che si traducano in indisponibilità per i pazienti.

Su questo fronte si muove la collaborazione avviata tra LIPHE e IQVIA Italia, pensata per rafforzare il dialogo strutturato tra distributori e produttori e superare la gestione emergenziale che finora ha caratterizzato la risposta alle carenze.
“Dobbiamo superare la logica della gestione dell’emergenza per ideare, insieme all’industria, modelli di gestione virtuosa e condivisa, in linea con il percorso delineato dalla riforma dell’UE”, afferma Mila De Iure, direttore generale dell’associazione.

Il progetto punta a mettere a frutto l’esperienza analitica di IQVIA per costruire una visibilità condivisa lungo l’intera supply chain, in un momento in cui il tema è al centro anche dell’agenda europea.
Le carenze di medicinali sono una sfida crescente in tutta Europa e richiedono una maggiore collaborazione, visibilità e processi decisionali basati sui dati nell’intero ecosistema sanitario.
La nostra collaborazione con LIPHE evidenzia il valore dei dati e delle partnership di settore nel sostenere sistemi sanitari più efficaci e sostenibili
“, ha dichiarato Antonella Levante, SVP & GM, Italy & Greece, IQVIA.

La logistica sanitaria, in questo quadro, non si limita a un ruolo esecutivo di distribuzione ma diventa un presidio strategico: è attraverso una maggiore trasparenza lungo la filiera e un intervento tempestivo che si possono sostenere gli obiettivi del Critical Medicines Act, il quadro normativo europeo pensato per rafforzare la resilienza dell’approvvigionamento farmaceutico continentale.

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