Shock anafilattico: arriva l’adrenalina spray. In primavera, anche quello per i bambini

Un’importante novità terapeutica ridefinisce la gestione delle emergenze allergiche sul territorio.
È disponibile da oggi anche in Italia il primo spray nasale a base di adrenalina per il contrasto dello shock anafilattico, una patologia che nel nostro Paese fa registrare circa 10.000 casi e 60 vittime ogni anno.
Approvato da FDA ed EMA, e infine autorizzato da AIFA, questo dispositivo rappresenta un’alternativa cruciale ai tradizionali autoiniettori intramuscolari, introducendo vantaggi sia in termini di aderenza terapeutica sia sul piano logistico.

Fino ad oggi, la somministrazione dell’adrenalina ha dovuto fare i conti con forti resistenze psicologiche da parte dei pazienti. Come spiega Vincenzo Patella, Presidente della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC):
“Le allergie sono il disturbo cronico più diffuso in Europa, con stime che parlano di circa 150 milioni di europei colpiti.
Tra questi, circa il 20% delle persone che soffrono di gravi condizioni allergiche vive ogni giorno nella paura di uno shock anafilattico o di morire a causa di una reazione incontrollata.”
Secondo i dati societari, una quota compresa tra il 25% e il 60% dei soggetti rifiuta l’iniezione o ne ritarda l’esecuzione fino a nove minuti a causa della fobia dell’ago o della vergogna del giudizio sociale, specialmente tra i più giovani.
Questa esitazione fa sì che appena il 7% degli adulti e il 21% dei bambini riceva il farmaco salvavita in tempo utile.

Inoltre, la complessità d’uso dei vecchi dispositivi porta a errori di somministrazione in una percentuale che oscilla tra il 20% e il 70% dei casi, senza contare che quasi la metà dei pazienti non porta sempre con sé l’adrenalina o non la sostituisce alla scadenza.
La reazione anafilattica è un evento improvviso che richiede un intervento immediato. Mario Di Gioacchino, Past-Presidente SIAAIC, chiarisce la dinamica di questa emergenza:
“In corso di anafilassi si liberano nell’organismo grandi quantità di istamina e altre sostanze che provocano in modo improvviso e repentino la dilatazione dei vasi sanguigni, con possibile conseguente abbassamento della pressione arteriosa e perdita di coscienza.
L’adrenalina è essenziale per contrastare la rapida caduta della pressione e i sintomi a carico delle vie aeree.”

La disponibilità della formulazione intranasale offre una risposta concreta a queste criticità, presentandosi come un’opzione più semplice e immediata da proporre e consigliare.
Oltre a eliminare la barriera psicologica dell’ago, lo spray nasale garantisce un’efficacia e tempi di azione del tutto sovrapponibili all’iniezione intramuscolo, offrendo al contempo rilevanti benefici commerciali.
Il nuovo erogatore vanta infatti una durata di conservazione di ben 30 mesi senza richiedere particolari cautele ambientali, un netto miglioramento rispetto ai classici autoiniettori che, a causa dei tempi della filiera distributiva, arrivano spesso sugli scaffali con una validità residua ridotta a un solo anno, complicando la gestione delle scorte.
Attualmente il farmaco è indicato per soggetti con un peso corporeo superiore ai 30 chilogrammi. La formulazione pediatrica, già approvata da AIFA lo scorso luglio, farà il suo debutto sul mercato nella prossima primavera.
Nella pratica quotidiana sarà fondamentale valutare l’idoneità d’uso caso per caso, prestando particolare attenzione al profilo di sicurezza nelle categorie più delicate, come i pazienti anziani o cardiopatici.

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