Farmacia dei servizi, il Lazio fa il salto: approvato l’Accordo Integrativo Regionale con Federfarma e Assofarm

Le farmacie del Lazio compiono un passo decisivo verso il modello della farmacia dei servizi. La Giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Rocca e con il consenso di Federfarma, Assofarm e delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo collettivo nazionale, ha approvato lo schema di Accordo Integrativo Regionale che fornisce alle farmacie una cornice normativa chiara per svolgere e rendicontare i nuovi servizi sanitari, dopo un primo periodo di sperimentazione già avviato da gennaio 2026.
Grazie all’accordo, le farmacie aderenti potranno erogare prestazioni come elettrocardiogramma, Holter cardiaco e pressorio, visite in telemedicina, screening preventivi e vaccinazioni, con accesso tramite pagamento del ticket.
Referti e risultati vengono condivisi e gestiti in sicurezza con lo specialista di riferimento del paziente.

Il presidente Francesco Rocca ha inquadrato il provvedimento nella più ampia strategia di riorganizzazione del sistema sanitario regionale:
“Con questo accordo compiamo un passo concreto verso una sanità sempre più vicina ai cittadini. Le farmacie del Lazio rafforzano il loro ruolo di presidi sanitari territoriali, diventando punti di riferimento non solo per l’accesso al farmaco, ma anche per la prevenzione, la telemedicina, gli screening e i servizi di assistenza di prossimità. La farmacia dei servizi rappresenta una delle direttrici fondamentali della riorganizzazione del nostro Sistema Sanitario regionale: portare le prestazioni vicino alle persone, ridurre le distanze, alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire risposte rapide soprattutto ai cittadini più fragili e a chi vive nelle aree interne e nei piccoli comuni. I risultati della sperimentazione confermano che questa è la strada giusta.
Vogliamo costruire una rete sanitaria moderna, accessibile ed efficiente, capace di investire sulla prevenzione e sulla presa in carico precoce. Ringrazio Federfarma, Assofarm e tutte le organizzazioni coinvolte per il lavoro condiviso che ha consentito di raggiungere questo importante traguardo per il Lazio”.

Sul piano operativo, l’Accordo Integrativo definisce gli strumenti contabili per la remunerazione e la rendicontazione dei nuovi servizi, inserendoli nel quadro della normativa nazionale vigente.
Particolare attenzione è riservata alle farmacie rurali sussidiate, presidio insostituibile nei piccoli centri e nelle zone più isolate: per queste realtà vengono stabilite le procedure per il pagamento della quota di sussidiarietà, a compensazione del minor fatturato, con l’obiettivo di garantirne la sopravvivenza anche nei contesti assistenziali più svantaggiati.

Il presidente di Federfarma Lazio, Eugenio Leopardi, ha sottolineato la portata strutturale del cambiamento:
“Questo accordo consolida e rafforza la funzione delle farmacie come presidio sanitario di prossimità che non garantisce soltanto l’accesso al farmaco ma assicura anche prevenzione, screening, telemedicina e servizi fondamentali grazie a una presenza capillare sul territorio.
Il concetto di farmacia dei servizi si configura oggi come una realtà già operativa, che integra in modo completo il Sistema sanitario regionale, riducendo ulteriormente la distanza tra cittadini e cura.
Sicuramente, attraverso la farmacia dei servizi, riusciremo a rendere consapevoli i cittadini dell’importanza della prevenzione, che oggi rappresenta l’unica strada per poter continuare ad avere un Sistema Sanitario invidiatoci da tutti.
Aumentare le attività di prevenzione è la sfida dei prossimi anni. La farmacia è il luogo dove questa rivoluzione è già iniziata”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma: “Il recepimento della nuova convenzione nazionale segna un passo importante per la sanità territoriale nella nostra Regione e riconosce finalmente il ruolo delle farmacie come presidio sanitario di prossimità, capace di offrire servizi concreti ai cittadini e supportare il Sistema Sanitario nazionale. Le farmacie sono pronte a fare la loro parte sia sul fronte della prevenzione vaccinale sia su quello della telemedicina.
Con le vaccinazioni contro lo pneumococco e l’introduzione di quelle contro l’HPV, potremo contribuire ad aumentare le coperture vaccinali.
Allo stesso modo, l’ingresso a regime della telemedicina in farmacia, con prestazioni come holter cardiaco e pressorio, garantiscono servizi rapidi e accessibili, soprattutto nelle aree meno servite.
Le farmacie si confermano così un punto di accesso sempre più vicino ai bisogni di salute dei cittadini”.

Enrico Cellentani, coordinatore regionale Assofarm Lazio e presidente di Farmacap, ha posto l’accento sul valore di un processo che definisce «irreversibile”:
“L’accordo si inserisce positivamente in quel necessario ed ormai irreversibile processo di trasformazione delle farmacie territoriali in presidi sanitari di prossimità, capaci sempre più di avvicinare le cittadine ed i cittadini al Sistema Sanitario regionale, senza nulla togliere alle prerogative ed alle competenze di ciascuno dei diversi protagonisti del sistema, favorendo piuttosto la compliance e la prevenzione, soprattutto in favore degli utenti più fragili e dei territori meno serviti.
Le farmacie comunali del Lazio fanno e faranno la loro parte al meglio delle loro possibilità, con lo spirito di collaborazione istituzionale che le caratterizzano”.

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