Farmacie rurali, l’Enpaf conferma il sostegno anche nel 2026: stanziati altri 800mila euro
L’Enpaf conferma anche per il 2026 il proprio intervento a favore delle farmacie rurali. Il Consiglio di amministrazione dell’Ente ha approvato il nuovo bando per l’erogazione del contributo assistenziale una tantum destinato ai farmacisti titolari e ai soci di farmacia rurale, mantenendo invariato lo stanziamento complessivo di 800mila euro.
La conferma delle risorse rappresenta un segnale di continuità verso un comparto che continua a svolgere un ruolo essenziale nell’assistenza sanitaria dei piccoli centri, dove la farmacia rimane spesso il presidio sanitario più facilmente accessibile.
A differenza di altri strumenti di sostegno, il contributo Enpaf non prevede una cifra uguale per tutti i beneficiari. L’importo viene determinato solo dopo la chiusura del bando, sulla base delle domande ammesse e del punteggio attribuito a ciascun richiedente.
Il meccanismo è quello ormai consolidato nelle ultime edizioni: il fondo complessivo viene ripartito dividendo gli 800mila euro disponibili per il totale dei punti assegnati ai richiedenti ammessi.
Il valore economico ottenuto per ogni punto viene quindi moltiplicato per il punteggio individuale.
Ne deriva che il contributo effettivamente percepito varia ogni anno in funzione sia del numero delle domande accolte sia della composizione della graduatoria.
Nell’edizione precedente il valore unitario era stato fissato in 110 euro per punto, un dato che costituisce un riferimento utile ma che non anticipa necessariamente quanto sarà riconosciuto nel 2026.
Il bando è riservato agli iscritti Enpaf titolari o soci di farmacia rurale almeno dal 2024, in regola con la contribuzione obbligatoria.
Sono inoltre previsti requisiti economici: l’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 60mila euro, mentre il patrimonio mobiliare indicato nell’attestazione ISEE non può eccedere gli 80mila euro, limite incrementato di 10mila euro per ogni componente oltre il secondo, fino a un massimo di 100mila euro.
L’assegnazione dei contributi avverrà attraverso una graduatoria che tiene conto della situazione economica del richiedente, dell’anzianità di contribuzione a quota intera maturata nel periodo 2017-2026 e dell’eventuale qualifica di farmacia rurale sussidiata.
Commentando il provvedimento, il presidente dell’Enpaf Maurizio Pace ha ribadito che le farmacie rurali continuano a rappresentare un presidio sanitario fondamentale nelle aree periferiche e nei piccoli comuni.
Nel motivare la conferma dello stanziamento, Pace richiama anche l’evoluzione del mercato, caratterizzato da una crescente concentrazione degli investimenti nelle farmacie collocate nelle aree urbane e a maggiore redditività.
In questo scenario, il contributo assistenziale mantiene l’obiettivo di sostenere le realtà che operano nei territori più fragili, dove la presenza della farmacia assume una funzione che va oltre la semplice dispensazione del farmaco.
Domande dal 15 luglio al 1° settembre
Il regolamento e la modulistica saranno disponibili sul sito dell’Enpaf a partire dal 15 luglio. Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC entro il 1° settembre 2026, allegando la documentazione prevista dal bando.
L’invio con modalità diverse dalla posta elettronica certificata non sarà preso in considerazione.