Salmonella e integratori alla moringa: la rete INFOSAN segnala richiami multipli dagli Stati Uniti

Il 20 luglio 2026 la rete INFOSAN ha informato i propri punti di contatto, compresa l’Autorità Italiana, del richiamo di diversi integratori alimentari a base di polvere di foglie di moringa.
I prodotti sono collegati a un focolaio di salmonellosi che ha coinvolto diversi Stati americani, e il numero delle aziende coinvolte — tre, con marchi e referenze differenti — restituisce la dimensione non marginale della vicenda.

La ditta Total Nutrition Inc. ha richiamato quattro referenze a marchio TNVitamins e Doctor’s Pride. Si tratta delle capsule di Moringa 100% biologica da 1.200 mg (lotto 2800, scadenza febbraio 2028), della Moringa in polvere 100% (lotto 2782, scadenza maggio 2028) e delle capsule “Ultra Potent Complete Green Superfood” da 10.000 mg, vendute in confezioni da 120 capsule con sei lotti diversi: 2507199, 2512-304, 2793, 2748, 2725 e 2503104, con scadenze scaglionate tra aprile 2027 e febbraio 2028. La stessa formulazione, con il nome “Complete Green Superfood Ultra Potent”, è stata commercializzata anche a marchio Doctor’s Pride, nei lotti 2507199, 2748 e 2725. Le informazioni complete sui lotti richiamati sono disponibili sul sito della FDA, alla pagina dedicata a Total Nutrition Inc.

Un secondo richiamo riguarda la ditta Why Not Natural, che ha ritirato le capsule di moringa biologica pura “Green Superfood“, lotto A25G051, con scadenza luglio 2028 indicata sul fondo del flacone. Anche in questo caso la FDA pubblica i dettagli sulla pagina dedicata all’azienda.

Il terzo richiamo coinvolge Superfoods, Inc., che opera con il marchio commerciale Live it Up. L’azienda ha richiamato l’intera linea di integratori in polvere “Super Greens”, comprese le varianti al gusto originale e ai frutti di bosco, oltre a tutte le bustine monodose (stick pack). Il richiamo copre i lotti che iniziano con la lettera A e le referenze con scadenza compresa tra agosto 2026 e gennaio 2028: un intervallo ampio, che di fatto interessa gran parte dello stock in circolazione con quel marchio.

I prodotti oggetto di richiamo sono stati distribuiti principalmente attraverso i canali digitali delle stesse aziende produttrici — TNVitamins, Doctor’s Pride, Live it Up e Why Not Natural — e attraverso marketplace generalisti come Amazon, eBay e Walmart. Questo tipo di distribuzione, più difficile da tracciare rispetto alla filiera farmaceutica tradizionale, rende plausibile che alcune confezioni siano arrivate anche a consumatori italiani tramite acquisti diretti dall’estero.

La raccomandazione per chi possiede questi prodotti resta quella indicata dalle autorità sanitarie: non consumarli e non cederli ad altri, indipendentemente dal lotto o dalla data di scadenza riportata in etichetta.

Il canale di vendita coinvolto in questo richiamo — prevalentemente online e internazionale — non è quello tipico della distribuzione farmaceutica italiana.

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