Caro-carburanti e blocchi stradali: la filiera del farmaco stringe i denti per garantire le consegne
La protesta degli autotrasportatori contro il caro-carburanti rischia di innescare un effetto domino invisibile agli occhi dei cittadini, ma vitale per la loro sopravvivenza quotidiana: il rallentamento della distribuzione dei medicinali.
Con i primi blocchi stradali che iniziano a paralizzare la circolazione delle merci, l’Associazione Distributori Farmaceutici (ADF) scende in campo per lanciare un monito chiaro alle istituzioni, rassicurando al contempo la popolazione e i farmacisti sul territorio.
“Per ora nessun allarme, continuiamo ad assicurare la regolarità delle forniture alle farmacie e ai cittadini”, dichiara Walter Farris, Presidente di ADF. Tuttavia, l’equilibrio è delicato.
La preoccupazione maggiore riguarda il tempismo di queste agitazioni, che coincidono con la partenza delle campagne di vaccinazione antinfluenzale e anti-Covid.
Un momento cruciale per la salute pubblica in cui i magazzini intermedi devono viaggiare a pieno regime per rifornire farmacie e medici di famiglia.
Per comprendere l’entità del rischio, bastano i numeri di quella che gli addetti ai lavori chiamano “logistica di precisione”.
I distributori intermedi farmaceutici non sono semplici trasportatori, ma operatori strutturati che rispondono a un obbligo di legge per il servizio pubblico.
La macchina distributiva italiana della salute si poggia su cifre imponenti:
• 100 siti logistici distribuiti su tutto il territorio nazionale.
• Oltre 25.000 farmacie e parafarmacie servite quotidianamente, oltre ad ASL e ospedali.
• Fino a 3 consegne al giorno per singolo esercizio, con un tempo medio di sole 3 ore tra l’ordine del farmacista e l’arrivo della merce.
• 90.000 consegne giornaliere per oltre 350 milioni di chilometri percorsi all’anno.
Questo meccanismo garantisce che un cittadino possa trovare il farmaco di cui ha bisogno, anche se raro o salvavita, nel giro di pochissime ore, persino nelle aree più remote o disagiate del Paese.
Oltre al rischio logistico dei blocchi stradali, le aziende della distribuzione farmaceutica condividono con gli autotrasportatori lo stesso pesante fardello: l’impennata dei costi energetici e del carburante.
Mantenere gli standard di qualità imposti dalla legge – come i magazzini automatizzati e climatizzati o i mezzi refrigerati necessari a garantire la catena del freddo per i vaccini – è diventato economicamente asfissiante.
Proprio per questo, l’ADF ha espresso forte apprezzamento per l’iniziativa del Ministero dei Trasporti, che ha tempestivamente convocato un Tavolo di confronto per disinnescare la crisi.
“Riconosciamo a questo Governo la capacità di saper intervenire con efficacia anche nei moments di forte criticità”, conclude Farris, confermando la totale disponibilità delle 33 aziende associate a collaborare in un’ottica di sistema con le istituzioni.
La priorità resta una sola: fare in modo che le dosi vaccinali e i medicinali quotidiani superino indenni le barriere dei blocchi stradali, tutelando quel legame indissolubile che unisce la logistica, la farmacia di turno e la salute di ogni singolo cittadino.