La farmacia diventa hub vaccinale di prossimità: a PharmEvolution le Regioni si confrontano

Non più soltanto il luogo dove si ritira una ricetta o si chiede un consiglio al banco, ma un punto di contatto immediato, senza liste d’attesa, inserito nella vita quotidiana del quartiere o del piccolo comune.
È la farmacia di comunità come hub vaccinale di prossimità, un modello che sta ridisegnando la prevenzione territoriale e che sarà al centro del convegno “La farmacia come hub vaccinale: il nuovo modello della prevenzione territoriale.
mpliamento dell’offerta vaccinale in farmacia: istituzioni, aziende e farmacie a confronto”. L’appuntamento è per domenica 11 ottobre alle ore 12, nell’ambito di PharmEvolution 2026, al Centro SiciliaFiera di Misterbianco, in provincia di Catania.

Lo scenario da cui si parte è estremamente frammentato, ma in grande fermento. Il ventaglio delle vaccinazioni somministrabili in farmacia si sta ampliando, dall’antinfluenzale fino all’antipneumococcico, che vede la Lombardia apripista.
Il Lazio, prima Regione in Italia, ha concluso un Accordo Integrativo sulla farmacia dei servizi, mentre le Marche hanno avviato esperienze pilota sul territorio.
A fare da filo conduttore è la sinergia tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, dipartimenti di prevenzione e farmacie territoriali, considerata la chiave per intercettare i soggetti fragili o esitanti, semplificare le procedure ed elevare i tassi di copertura.

Per i titolari il punto è anche organizzativo e politico. A dirlo è Gioacchino Nicolosi, presidente di Federfarma Sicilia e ideatore di PharmEvolution: “La sfida della sanità moderna non si vince nelle corsie d’ospedale ma anticipando il bisogno di salute dei cittadini sul territorio – anticipa Gioacchino Nicolosi, presidente di Federfarma Sicilia e ideatore di PharmEvolution -. Mettere la prevenzione al centro delle politiche sanitarie significa costruire una rete di tutela capillare ed efficiente, che parta dalla vaccinazione come primo gesto di cura e, passando per gli screening, arrivi fino alla presa in carico del paziente. Questa rete esiste già, ha dato prova di tenuta nei momenti più difficili per il Servizio Sanitario ed è in costante evoluzione.
È la rete delle nostre farmacie, un presidio sanitario strategico e affidabile. Siamo la spalla larga della Sanità Pubblica e questo ruolo oggi ci viene riconosciuto non solo dai cittadini ma anche dalle istituzioni, a tutti i livelli.
Ora bisogna mettere a regime le diverse esperienze regionali perché non è pensabile avere 20 modelli di sanità territoriale, quante sono le nostre regioni. Servono condizioni omogenee e sostenibili affinché la farmacia possa esprimere pienamente il proprio potenziale nell’ambito della prevenzione. E questo convegno sarà una sorta di benchmarking territoriale con i presidenti delle Federfarma di varie regioni per fare il punto sullo stato dell’arte, esaminare le esperienze più innovative e portarle a modello di riferimento per i colleghi e i vertici della Sanità Territoriale”.

Il confronto partirà dalle esperienze regionali più avanzate, con particolare riferimento alla Lombardia e alla vaccinazione contro lo pneumococco, per poi aprire una riflessione più ampia sulle prospettive future.
Ed è ancora Nicolosi a indicare la posta in gioco: “L’ampliamento delle vaccinazioni in farmacia apre nuove sfide che vanno ben oltre il semplice aumento della tipologia di vaccini somministrabili – prosegue Nicolosi -.
Per trasformare davvero le farmacie in hub della Sanità sul territorio serve un salto di qualità sul piano normativo, organizzativo, informativo e gestionale. Le istituzioni devono garantire regole chiare, strumenti idonei e una reale integrazione con il Servizio Sanitario.
L’obiettivo non è allungare la lista delle prestazioni ma strutturare un nuovo modello di prevenzione, nel quale la capillarità delle farmacie possa contribuire concretamente all’aumento delle coperture vaccinali e alla semplificazione dell’accesso dei cittadini ai servizi sanitari.
In questo contesto la vaccinazione anti-pneumococco rappresenta un test fondamentale. L’esperienza della Lombardia offre un ottimo modello da analizzare per capirne i punti di forza e superare le criticità in vista dell’estensione ad altre regioni”.

Il convegno si articolerà in più momenti, dalla presentazione dei modelli di vaccinazione regionale in farmacia al confronto-dibattito sulle prospettive future, con la partecipazione dei vertici di Federfarma, di esponenti delle istituzioni e delle aziende.
Al tavolo dei lavori siederanno il presidente di Federfarma Marco Cossolo, il segretario della Fofi Maurizio Pace, il presidente di Fenagifar Francesco Ferro Russo, il dirigente generale DASOE Regione Sicilia Giacomo Scalzo, la presidente di Federfarma Lombardia Anna Rosa Racca, il presidente di Federfarma Lazio Eugenio Leopardi, il presidente di Federfarma Marche Marco Meconi, lo stesso Gioacchino Nicolosi e il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Catania Giovanni Puglisi. 

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