25 settembre, Giornata Mondiale del Farmacista. Prevenzione, prossimità e integrazione: così costruiamo la sanità di domani
Prevenzione, nuove competenze e maggiore integrazione nel sistema sanitario. Sono alcuni dei temi al centro della Giornata Mondiale del Farmacista, che si celebra il 25 settembre e che quest’anno guarda al rafforzamento della professione come elemento per costruire sistemi sanitari più capaci di rispondere ai bisogni futuri.
Il tema scelto dalla FIP per il 2026, “Empowering pharmacists for healthier futures”, richiama proprio l’evoluzione del ruolo del farmacista: una figura sempre più coinvolta nei percorsi di prevenzione, assistenza e presa in carico, anche in collaborazione con gli altri professionisti della salute. Una prospettiva che la FOFI declina nelle sue priorità per il futuro della professione.
“Giocare d’anticipo significa prenderci cura di chi oggi ha bisogno di assistenza, ma anche investire sulla salute di domani, a partire dai più giovani, promuovendo prevenzione, corretti stili di vita e uso consapevole dei farmaci”,
dichiara Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). “Se vogliamo garantire la sostenibilità del Servizio sanitario, dobbiamo intervenire il più possibile prima che le malattie insorgano o diventino più difficili da curare.
È su questa visione che la Federazione ha scommesso vent’anni fa, accompagnando un’evoluzione della professione che oggi vede prevenzione, servizi di prossimità e presa in carico come parte integrante del contributo dei farmacisti al SSN”.
Guardare al futuro della professione vuol dire non soltanto rafforzare il ruolo del farmacista nella tutela della salute dei cittadini, ma anche creare le condizioni per valorizzarne appieno il contributo.
“Meno burocrazia, maggiore integrazione nella rete assistenziale, competenze adeguate ad affrontare le nuove funzioni professionali e a stare al passo con la trasformazione digitale della sanità.
Una sfida che per la Federazione passa dalla formazione continua e da un’attenzione particolare alle nuove generazioni di farmacisti”, sottolinea Mandelli.
Centrale è, inoltre, la collaborazione tra i professionisti della salute. “La complessità dei nuovi bisogni non si affronta da soli. Farmacisti, medici, infermieri e gli altri professionisti sanitari devono lavorare sempre più in rete, in un sistema orientato alla prevenzione e alla gestione delle cronicità. Far crescere questa integrazione significa migliorare la qualità dell’assistenza e utilizzare meglio le risorse disponibili”.
“In questa Giornata, a nome di tutto il Comitato Centrale della FOFI, voglio rivolgere un grazie sincero a tutti i colleghi che ogni giorno, sul territorio, negli ospedali, nelle istituzioni, nella ricerca e nell’industria, mettono professionalità e dedizione al servizio della salute delle persone”, conclude Mandelli. “È questo patrimonio di valori e competenze che abbiamo il compito di custodire e trasmettere alle nuove generazioni, creando le condizioni perché possano continuare a essere protagoniste della sanità del Paese.
Prevenzione, prossimità, integrazione e competenze, sostenute dalla formazione, sono le parole chiave su cui costruire il futuro della nostra professione e la sostenibilità del Servizio sanitario”.