Trentamila saturimetri gratis nelle farmacie: al via l’iniziativa della Società Italiana di Pneumologia e Federfarma

È partita ieri, 11 gennaio, la distribuzione gratuita di 30 mila saturimetri nelle farmacie territoriali destinati ai nuclei familiari di cui faccia parte almeno una persona affetta da patologie respiratorie.

È l’iniziativa lanciata dalla Società italiana di pneumologia in collaborazione con Federfarma, che coinvolge 1.200 farmacie in tutta Italia e ha l’obiettivo di promuovere la diffusione del saturimetro, uno strumento di misurazione dell’ossigenazione del sangue, ritenuto particolarmente utile per prevenire le complicanze gravi legate a Covid-19, alle quali sono esposti soprattutto i pazienti con patologie respiratorie pregresse.

Il saturimetro è un dispositivo capace di fornire informazioni preziose sul grado di saturazione dell’ossigeno nel sangue arterioso, attraverso una facile applicazione sul dito di una mano. La misurazione è sicura e indolore ed effettuabile a casa, seguendo delle semplici regole.

La misurazione va effettuata dopo qualche minuto a riposo, ponendo il saturimetro sul dito indice o medio. La mano deve essere ferma e non particolarmente fredda, l’unghia deve essere sana e senza smalto.

Sul piccolo monitor del saturimetro appariranno i dati relativi a saturazione arteriosa e frequenza cardiaca. La misurazione va poi ripetuta su un altro dito, per un risultato più affidabile. È bene non affidarsi alla memoria, ma annotare i dati e tenere un diario dei parametri rilevati.

“Questa iniziativa segna l’inizio di una nuova fase di collaborazione tra le farmacie del territorio e gli specialisti in pneumologia per la presa in carico dei pazienti affetti da patologie respiratorie croniche assistiti a domicilio” afferma il presidente di Federfarma, Marco Cossolo.

“La farmacia conferma così il proprio ruolo di primo presidio sanitario di prossimità nel quale il farmacista fa educazione e formazione ai cittadini sul corretto uso dei farmaci e di dispositivi medici”, continua Cossolo.

“Grazie al dialogo con il farmacista, il paziente fragile si abituerà a utilizzare regolarmente il saturimetro, per tenere sotto controllo quotidianamente il proprio stato di salute. Ringrazio i farmacisti che hanno accettato di partecipare a questo progetto pilota, che auspichiamo si possa estendere a tutto il territorio coinvolgendo un numero più ampio di pazienti”, conclude il presidente di Federfarma.

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