Telemedicina in farmacia, l’Ecg da remoto individua un infarto: decisivo l’intervento dei farmacisti a Cagliari

La telemedicina in farmacia conferma il proprio valore nella gestione delle urgenze sanitarie. È accaduto a Cagliari, dove una turista tedesca colta da un improvviso malore è stata soccorsa all’interno di una farmacia grazie all’esecuzione di un elettrocardiogramma in telemedicina, che ha consentito di identificare rapidamente un infarto miocardico in corso e di attivare senza ritardi la rete dell’emergenza.

La donna si era rivolta ai farmacisti dopo aver accusato un malessere. Il personale della farmacia ha eseguito un Ecg, inviando il tracciato in tempo reale al cardiologo collegato da remoto per la refertazione.
Lo specialista ha riconosciuto immediatamente i segni dell’infarto e ha indicato di allertare il 118. L’intervento dei soccorritori ha permesso il trasferimento della paziente in ospedale in codice rosso, dove è stata presa in carico dall’équipe cardiologica.

L’episodio evidenzia come l’integrazione tra farmacia, servizi di telemedicina e sistema dell’emergenza possa contribuire a ridurre i tempi di riconoscimento delle patologie tempo-dipendenti, favorendo un rapido accesso alle cure specialistiche.
Pur non sostituendosi al pronto soccorso, l’esecuzione di un elettrocardiogramma in farmacia, con refertazione specialistica a distanza, rappresenta infatti uno strumento che può orientare tempestivamente il percorso assistenziale quando il paziente si presenta con sintomi sospetti.

Sull’accaduto è intervenuto anche il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che ha affidato ai social un commento sull’efficacia del modello organizzativo: “È questa la sanità che vogliamo, più capillare, innovativa, con nuovi modelli organizzativi sempre più vicini alla gente”. Gemmato ha inoltre sottolineato come l’episodio abbia rappresentato una dimostrazione concreta dell’efficienza del Servizio sanitario nazionale e del contributo che la farmacia può offrire nella rete territoriale dell’assistenza.

Per le farmacie il caso di Cagliari rappresenta un’ulteriore testimonianza del ruolo assunto dalla farmacia dei servizi, sempre più orientata non solo alla dispensazione dei medicinali, ma anche all’erogazione di prestazioni diagnostiche di primo livello e di servizi di telemedicina.
L’accesso immediato a strumenti diagnostici come l’elettrocardiogramma, unito alla refertazione specialistica da remoto, rafforza la capacità della farmacia di intercettare situazioni potenzialmente critiche e di collaborare con il sistema sanitario per garantire ai cittadini una presa in carico più rapida ed efficace.

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