Manovra 2027, GIMBE: “La sanità perde terreno”. Le novità su farmaci e voucher

La Manovra 2027 aumenta nominalmente le risorse per il Servizio sanitario nazionale, ma non arresta la perdita di peso della sanità rispetto al PIL.
È questa la principale criticità evidenziata dalla Fondazione GIMBE nell’analisi della legge di Bilancio, che richiama l’attenzione anche sulle misure dedicate alla spesa farmaceutica e ai nuovi voucher sanitari.
Secondo le stime della Fondazione, il finanziamento del SSN passerà dai 146,3 miliardi di euro del 2027 ai 148,2 miliardi del 2029. Ma, nello stesso periodo, il rapporto tra Fondo sanitario e PIL è destinato a scendere: dal 6,11% del 2027 al 5,87% nel 2029.
Per GIMBE, quindi, l’aumento delle risorse non è sufficiente a compensare la crescita dei costi e dei bisogni di salute. La differenza tra finanziamento previsto e spesa stimata raggiungerebbe 25,8 miliardi di euro nel triennio 2027-2029.

“La Manovra 2027 conferma una progressiva perdita di priorità del Servizio sanitario nazionale”, osserva il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, richiamando il rischio che le difficoltà del sistema si traducano in maggiori spese a carico dei cittadini e in rinunce alle cure.

Tra le misure che interessano più da vicino il settore farmaceutico c’è l’aumento del tetto per gli acquisti diretti di farmaci, che passa dall’8,8% al 9%. Sale anche il tetto per la spesa dei dispositivi medici, dal 4,6% al 4,7%.
La Manovra prevede inoltre un fondo da **160 milioni di euro l’anno, a partire dal 2027**, destinato alle Regioni per compensare la riduzione del payback a carico delle aziende farmaceutiche che realizzano investimenti aggiuntivi in Italia.
Un’altra disposizione riguarda l’accesso anticipato ai farmaci: potranno essere utilizzate risorse fino a 70 milioni di euro l’anno, nel triennio 2027-2029, attingendo al fondo per i farmaci innovativi.

La legge introduce anche un voucher da 300 euro per l’acquisto di beni e servizi, destinato alle persone di almeno 75 anni con un trattamento pensionistico lordo annuo non superiore a 28.000 euro.
La misura dispone di uno stanziamento di 1,645 miliardi per il 2027 e potrebbe interessare circa 5,46 milioni di persone.

Le modalità operative e le categorie di beni e servizi acquistabili saranno definite da un successivo decreto. Non è quindi ancora possibile stabilire quale sarà il coinvolgimento delle farmacie.
La valutazione di GIMBE resta critica. Cartabellotta conclude: “I cittadini non possono continuare a pagare con i propri risparmi o con la propria salute. Perché quando chi può paga e chi non può rinuncia, il diritto costituzionale alla tutela della salute diventa un privilegio”.

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