Informatore del farmaco picchiato da un paziente. Fedaiisf si costituirà parte civile


Che gli informatori del farmaco non fossero ben visti dai pazienti delle sale d’aspetto dei medici era un fatto noto, ma che addirittura si arrivasse alle lesioni personali è davvero troppo. È accaduto in un ambulatorio medico di Castellana Grotte, in provincia di Bari, dove uno dei pazienti in attesa, dopo aver avuto un’accesa discussione con un informatore del farmaco, l’ha aspettato all’uscita e l’ha aggredito brutalmente. Un vero agguato che poteva finire anche peggio se non fosse stato per l’intervento dello stesso medico allertato da un altro collega. Alla fine l’uomo ha riportato un trauma cranico dovuto ai calci e pugni rifilati dal paziente nervoso ed una prognosi di 15 giorni. Attualmente è ricoverato al policlinico di Bari, dove è stato trasportato dall’ambulanza del 118 giunta sul posto poco dopo.
L’aggressore è in stato di fermo è dovrà rispondere di lesioni personali.
Fedaiisf ha subito fatto pervenire le sue parole di solidarietà nei confronti del collega e lo sdegno per l’incredibile accaduto. “Ora le varie autorità sanitarie, Farmindustria, sindacati devono rendersi conto che non c’è più tempo da perdere: deve essere riconosciuto e fatto conoscere il ruolo di legge dell’ISF, a cui va anche riconosciuto il rispetto per la professione che svolge e la dignità umana a cui ha diritto”. Fedaiisf si è inoltre detta pronta a costituirsi parte civile, perché un’aggressione del genere può capitare a ogni ISF.
Piena solidarietà anche dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli: “Questi episodi di violenza sono il sintomo di uno svilimento di tutto quello che ruota intorno al medico e alla medicina, e frutto del clima di sospetto per cui gli informatori scientifici sono visti come emissari delle industrie del farmaco, se non come corruttori”. E ancora: “Alla vittima, ma anche a tutti i suoi colleghi, va il nostro sostegno – conclude Anelli – e il riconoscimento del lavoro, prezioso quanto difficile, che svolgono nell’aggiornare i medici sui farmaci, in particolare su quelli innovativi, nell’interesse dei pazienti”.
Intanto l’uomo, un 51enne di Torre a Mare, fa sapere di star bene e aggiunge che è opportuno aumentare la consapevolezza, di essere sempre più oggetto di prepotenze e violenze e rabbia di gente di ogni risma.
Da sottolineare (ndr) che, nelle Regioni in cui non sono stati definiti orari precisi rispetto alle visite degli ISF, gli informatori nelle sale d’aspetto dei medici di base, hanno diritto all’ingresso ogni 2 pazienti.

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