Federfarma Calabria, la categoria sceglie la continuità: Defilippo confermato alla presidenza

Federfarma Calabria guarda avanti senza cambiare rotta. L’assemblea regionale dei titolari di farmacia ha scelto la continuità, confermando Vincenzo Defilippo alla presidenza dell’associazione e Alfonso Misasi nel ruolo di segretario.
Un voto che vale più di una formalità: è il segnale di una categoria che riconosce il lavoro svolto e vuole costruire sul percorso già avviato.
La rielezione arriva in un momento in cui la farmacia calabrese — come quella italiana nel suo complesso — è chiamata a un salto di qualità nel proprio ruolo all’interno del Servizio Sanitario Regionale.
E proprio su questo fronte, il mandato appena concluso ha lasciato un segno visibile: rafforzamento della farmacia dei servizi, sviluppo della telemedicina, maggiore integrazione nella rete dell’assistenza territoriale.

“La riconferma è per me motivo di grande responsabilità” ha dichiarato Defilippo. “Continueremo a lavorare con determinazione per valorizzare il ruolo delle farmacie calabresi all’interno del Servizio Sanitario Regionale, rafforzando i servizi ai cittadini e sostenendo la rete territoriale della salute”. Il segretario Misasi ha invece insistito sul valore della coesione interna: “Federfarma Calabria proseguirà nel percorso già avviato, con l’obiettivo di garantire rappresentanza, tutela e sviluppo per tutte le farmacie del territorio”.

A fotografare meglio di ogni comunicato il lavoro svolto in questi anni è il convegno annuale di Federfarma Catanzaro, arrivato lo scorso 11 aprile alla sua decima edizione.
Dal 2016 l’appuntamento riunisce professionisti, istituzioni e industria attorno ai grandi temi della farmacia territoriale, ed è diventato nel tempo un termometro del dibattito professionale in Calabria.
Il titolo scelto per il decennale, “Missione Impossibile”, sintetizzava bene la traiettoria percorsa: dalla digitalizzazione alla telemedicina, fino al riconoscimento del presidio territoriale nel quadro del Pnrr — trasformazioni che dieci anni fa apparivano tutt’altro che scontate.

 

CORRELATI