Farmaci rubati dall’ospedale di Modica, Aifa diffonde un’allerta nazionale sulla distribuzione
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha diramato una comunicazione rivolta agli operatori della filiera farmaceutica dopo il furto di medicinali registrato il 25 luglio scorso nella farmacia del presidio ospedaliero “Maggiore Nino Baglieri” di Modica (Ragusa).
L’obiettivo dell’avviso è prevenire qualsiasi tentativo di commercializzazione dei prodotti sottratti attraverso i canali autorizzati.
Per questo motivo l’Agenzia invita associazioni di categoria, distributori e farmacisti a prestare particolare attenzione a eventuali offerte riguardanti i medicinali interessati dal furto, soprattutto se riconducibili ai lotti indicati nella documentazione allegata.
L’elenco trasmesso dall’Aifa comprende centinaia di confezioni appartenenti a numerose categorie terapeutiche. Tra queste figurano farmaci innovativi impiegati in oncologia, medicinali biologici, anticorpi monoclonali, immunoglobuline e trattamenti destinati a pazienti affetti da malattie rare o patologie croniche ad alta complessità assistenziale. Molti dei prodotti sottratti richiedono inoltre specifiche condizioni di conservazione, tra cui il mantenimento della catena del freddo.
Tra i medicinali presenti nell’elenco compaiono, tra gli altri, Tagrisso (osimertinib), Xtandi (enzalutamide), Lynparza (olaparib), Dupixent (dupilumab), b (secukinumab), Enbrel (etanercept), oltre ai farmaci Fabrazyme e Replagal utilizzati nel trattamento della malattia di Fabry. Considerato il valore unitario di molte di queste terapie, il danno economico derivante dal furto potrebbe essere rilevante.
Nella nota, l’Aifa precisa che qualsiasi proposta di vendita o di fornitura riconducibile ai medicinali e ai lotti segnalati dovrà essere immediatamente comunicata all’Ufficio Medicrime, scrivendo all’indirizzo medicrime@aifa.gov.it, così da consentire le verifiche necessarie sulla provenienza dei prodotti e impedire il loro eventuale ingresso nella rete distributiva autorizzata.
Secondo quanto emerso da fonti locali, il furto avrebbe interessato anche le apparecchiature refrigerate destinate alla conservazione dei farmaci termosensibili. Per limitare l’impatto sull’assistenza, l’Asp di Ragusa avrebbe già predisposto misure organizzative volte a garantire la continuità delle terapie, anche attraverso la redistribuzione delle scorte disponibili tra le strutture sanitarie della provincia.
La comunicazione dell’Aifa rappresenta una misura di prevenzione a tutela dell’integrità della filiera farmaceutica e della sicurezza dei pazienti, affinché medicinali di provenienza illecita non possano essere rimessi in circolazione.