Farmaceutica, il messaggio di Meloni per i 50 anni di J&J: “Comparto trainante del Made in Italy, produzione a 74 miliardi”

L’industria farmaceutica italiana si conferma un pilastro strategico non solo per la tutela della salute, ma anche per la crescita economica e l’autonomia geopolitica della Nazione.
A certificarlo è il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha inviato un messaggio ufficiale a Latina in occasione delle celebrazioni per i 50 anni di presenza in Italia di Johnson & Johnson, durante l’Italian Health&Care Forum.
Nel suo discorso, la Premier ha tracciato la rotta delle prossime riforme governative, annunciando un’accelerazione sul fronte regolatorio per attrarre capitali esteri e velocizzare l’ingresso di terapie salvavita nel Servizio Sanitario Nazionale.

Un comparto da record: i numeri del 2025
I dati macroeconomici illustrati da Meloni fotografano un settore in forte espansione, traino indiscutibile del marchio Italia nel mondo.
Nel corso del 2025, la produzione farmaceutica italiana ha toccato il record storico di 74 miliardi di euro, supportata da un volume di esportazioni che ha superato i 69 miliardi.
“Parliamo di un comparto in cui ricerca scientifica, tecnologie avanzate e capacità industriale concorrono a rafforzare la competitività dell’Italia e la sua autonomia strategica”, ha sottolineato la Premier, rimarcando come questi risultati rappresentino la spinta ideale “per fare ancor di più e meglio nell’attrazione degli investimenti”.

Arriva il Testo Unico: stop alla burocrazia per i farmaci innovativi
La vera svolta politica della nota risiede però nell’annuncio del nuovo Testo Unico della legislazione farmaceutica, una riforma attesa da decenni dal comparto e ora considerata una priorità assoluta dall’esecutivo.
L’obiettivo programmatico è chiaro: sfoltire la giungla burocratica italiana per garantire standard internazionali. Una semplificazione che, secondo Meloni, servirà ad “accelerare l’accesso all’innovazione” medica e a “offrire maggiore certezza agli operatori“, creando un terreno fertile per l’occupazione e per la programmazione industriale a lungo termine. “In un contesto internazionale caratterizzato da una competizione crescente, l’Italia deve poter contare su politiche riconoscibili e durature“, ha scandito il Primo Ministro.

Sanità, Fondo a 146 miliardi nel 2027: la sfida dell’invecchiamento
Il rafforzamento industriale cammina di pari passo con la sostenibilità della sanità pubblica. Di fronte a una popolazione che invecchia e che fa i conti con l’aumento delle patologie croniche, Meloni ha difeso le misure inserite nell’ultima manovra economica, rivendicando un incremento progressivo delle risorse: il Fondo Sanitario Nazionale è destinato infatti a raggiungere la cifra record di 146,3 miliardi di euro nel 2027.
L’approccio alla spesa farmaceutica cambia prospettiva: non più solo un costo da tagliare, ma un “investimento nella salute”. La sfida di domani sarà quella di trovare il perfetto equilibrio tra equità di accesso alle cure, appropriatezza terapeutica e gestione responsabile delle risorse pubbliche.
Il compleanno dello stabilimento di Latina diventa così l’occasione per ridefinire l’intero ecosistema della salute in Italia, un modello che – conclude Meloni – può funzionare solo se istituzioni, imprese, medici e ricercatori continuano a collaborare “mettendo al centro la persona e il suo diritto a ricevere cure tempestive e di qualità”.

CORRELATI