Ema approva tirbanibulin per il trattamento topico della cheratosi attinica

La multinazionale biofarmaceutica Almirall ha annunciato che la Commissione Europea ha approvato tirbanibulin per il trattamento topico della cheratosi attinica (AK) su viso o cuoio capelluto negli adulti.

Tirbanibulin è un nuovo inibitore topico del microtubulo con un meccanismo d’azione selettivo antiproliferativo che rappresenta un significativo passo avanti nel trattamento della AK grazie alla breve durata di trattamento (un’applicazione al giorno per 5 giorni), alla sua provata efficacia e al profilo di sicurezza caratterizzato da una buona tollerabilità locale.

“L’approvazione di tirbanibulin rappresenta una svolta per i pazienti affetti da cheratosi attinica in quanto i trattamenti ad oggi disponibili sono per lo più caratterizzati da protocolli di trattamento prolungati e da una tollerabilità non ottimale. Abbiamo ancora una volta dimostrato l’impegno di Almirall nel promuovere valore attraverso innovazione e terapie specifiche con il potenziale di fare una significativa differenza nella vita dei pazienti”, ha dichiarato Gianfranco Nazzi, Chief Executive Officer di Almirall.

La prevalenza riportata di AK nella popolazione europea è di circa il 18%2,3 e si prevede che la sua incidenza aumenti a livello globale a causa dell’invecchiamento della popolazione, della maggiore esposizione ai raggi UV e dei cambiamenti ambientali.

“L’AK è la più frequente malattia precancerosa della pelle e si pensa sia sotto-diagnosticata o considerata una semplice alterazione cutanea da esposizione al sole. Trattare la AK è cruciale in quanto potrebbe ridurre l’insorgenza del cancro della pelle in questi pazienti e il futuro peso sociale della malattia. Con tirbanibulin, i pazienti potrebbero migliorare significativamente la loro qualità di vita, grazie ad un trattamento di 5 giorni e limitate reazioni locali al sito di applicazione” ha illustrato Susana Puig, Responsabile del Servizio di Dermatologia dell’Hospital Clinic in Barcelona

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