Pensione farmacisti, via libera di Enpaf alla rivalutazione dell’1,4%

Le pensioni Enpaf saranno rivalutate dell’1,4% per il 2026. Dopo l’approvazione arrivata a settembre dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Ente di previdenza dei farmacisti procederà nel corso di ottobre all’adeguamento dei trattamenti, riconoscendo ai pensionati anche gli arretrati maturati da gennaio a settembre.

Il disco verde dei Ministeri vigilanti rende operativa la delibera con cui il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf, lo scorso gennaio, aveva stabilito l’adeguamento sulla base della variazione definitiva dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) relativa al 2025.

Il provvedimento sarà applicato in misura uniforme a tutti i trattamenti pensionistici, indipendentemente dall’importo e senza alcun limite reddituale.
Nessuna distinzione, dunque, tra pensioni più alte e più basse: l’incremento spetterà a tutti i pensionati.

A sottolineare il valore della scelta è il presidente dell’Enpaf, Maurizio Pace: “La rivalutazione delle pensioni rappresenta un intervento concreto a tutela del potere d’acquisto dei nostri pensionati.
La scelta di applicare un incremento uniforme, senza distinzioni legate all’importo del trattamento o al reddito, risponde a un principio di equità che consideriamo fondamentale nell’azione previdenziale dell’Ente”.

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