FarmacieUnite, il nuovo direttivo prepara il rientro in Federfarma

Si chiude, o almeno cambia pagina, la lunga stagione di autonomia di FarmacieUnite. Le recenti elezioni hanno rinnovato il consiglio direttivo e riportato alla presidenza Federico Conte, con un mandato che i titolari iscritti conoscono già: dare attuazione alla delibera con cui l’assemblea, lo scorso gennaio, ha indicato la strada del rientro in Federfarma.

Il criterio con cui il direttivo intende misurare il percorso è la capacità di portare le esigenze delle farmacie là dove si negozia.
Servizi, organizzazione del lavoro, condizioni in cui si esercita la professione sul territorio sono questioni che incidono sull’attività quotidiana dei titolari, e che richiedono una rappresentanza in grado di ascoltarli e di sostenerne le proposte.
“Il percorso verso Federfarma nasce dalla volontà di rafforzare la voce dei nostri iscritti.
Quando il contesto cambia, la rappresentanza deve saper adeguare le proprie scelte, mantenendo ferma la finalità per cui esiste: tutelare le farmacie”, spiega il presidente Conte.

Adeguare gli strumenti della rappresentanza alle condizioni in cui si opera, nelle intenzioni del nuovo direttivo, è una responsabilità verso gli associati: significa valutare le scelte capaci di rendere più efficace la loro tutela e di favorire il contributo delle farmacie alle decisioni sul futuro della professione. In questa chiave il passaggio verso Federfarma viene presentato come una scelta orientata a dare forza agli interessi dei titolari, nella convinzione che l’esperienza maturata da FarmacieUnite e la conoscenza delle esigenze dei territori possano arricchire il confronto associativo, portandovi le priorità delle farmacie.

Stabilita la direzione, il compito è tradurla in passaggi concreti, concentrando il confronto sulle modalità del rientro e sulle opportunità di partecipazione degli iscritti.
Un primo passaggio riguarda il territorio trevigiano. “Nelle prossime settimane avvieremo un confronto con Federfarma Treviso per definire le modalità del rientro”, annuncia Conte, che ha anche ringraziato i consiglieri per l’esperienza e le competenze messe a disposizione dell’associazione in questa fase.

Non è un percorso, tuttavia, che raccolga consensi unanimi. Dentro l’associazione la scelta del rientro non sarebbe condivisa da tutti, e le sensibilità diverse avrebbero finito per aprire una spaccatura che il nuovo direttivo dovrà affrontare insieme al resto del lavoro.
Per i titolari iscritti, dunque, i prossimi mesi saranno quelli in cui il percorso prenderà forma: le modalità del rientro, a partire dal confronto con Federfarma Treviso, e gli spazi di partecipazione che si apriranno per le farmacie.

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