Prontuario farmaceutico, Cossolo in linea con Schillaci: “La revisione è necessaria, ma non deve penalizzare i cittadini”
Sulla revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale, il dibattito resta aperto, ma su un punto le posizioni convergono: né il governo né i farmacisti vogliono che i cittadini ne paghino le conseguenze.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto nei giorni scorsi sulle polemiche legate alla proposta dell’Aifa, ha escluso che la revisione possa tradursi in costi maggiori per i pazienti o in un accesso più difficile alle terapie, comprese quelle innovative.
Sulla stessa linea si è espresso anche il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, secondo cui l’aggiornamento dell’elenco dei farmaci rimborsabili dovrà avvenire senza intaccare le garanzie per i cittadini.
La revisione, del resto, è considerata da entrambe le parti un passaggio necessario: il prontuario va aggiornato per stare al passo con l’evoluzione delle terapie e con gli obiettivi di sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.
Resta però un punto fermo, su cui istituzioni e farmacisti non sembrano avere margini di trattativa: in ogni area terapeutica i cittadini devono poter continuare a contare su almeno un farmaco completamente gratuito.
Proprio su questo si è soffermato Cossolo:
“Dopo 30 anni, sicuramente una revisione del Prontuario si rende necessaria. Prima di tutto perché questa revisione è prevista da una legge dello Stato, con obiettivi di ricerca di sostenibilità e facilità di accesso al farmaco.
In secondo luogo, perché l’elenco dei farmaci concedibili SSN deve essere sempre adeguato alle nuove esigenze terapeutiche.
Farmaci inizialmente limitati all’uso ospedaliero perché innovativi e oggetto di monitoraggio, con il tempo diventano di uso consolidato e possono quindi essere dispensati in farmacia, mentre altri, per i quali sono subentrate alternative più moderne ed efficaci, possono essere esclusi dal prontuario. È essenziale che la revisione del prontuario non penalizzi i cittadini, che per ogni ambito terapeutico devono poter contare su un farmaco totalmente gratuito a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Per quanto riguarda, invece, il possibile impatto futuro dell’attuale situazione internazionale sulla disponibilità dei farmaci, non siamo in grado di esprimere giudizi. Come è anche emerso recentemente a un tavolo tecnico appositamente convocato dal Ministero della Salute – conclude Cossolo – al momento non si registrano criticità degne di rilievo. In ogni caso, le farmacie sono sempre a disposizione per garantire ai cittadini i farmaci di cui hanno bisogno”.