Pharmaservice acquisisce Clinica Digitale: nasce il primo ecosistema digitale integrato per la farmacia dei servizi

In Italia ci sono poco più di 20mila farmacie. Sono il punto di accesso al sistema sanitario più diffuso sul territorio nazionale, più capillare degli ambulatori, più vicino di qualsiasi poliambulatorio.
Eppure per anni hanno erogato servizi diagnostici attraverso sistemi separati, non comunicanti, incapaci di costruire nel tempo una conoscenza reale del paziente.
Pharmaservice
, società italiana leader nei software gestionali per farmacia con il sistema Winfarm, ha annunciato l’acquisizione di Clinica Digitale, piattaforma italiana di telemedicina integrata e certificata, con l’obiettivo di cambiare questo scenario.
L’operazione non è una partnership commerciale. È la costruzione di un’infrastruttura digitale che punta a trasformare la farmacia da punto di dispensazione del farmaco a presidio continuativo di salute per il cittadino, in grado di erogare diagnostica specialistica, monitorare i pazienti cronici e dialogare con il resto del sistema sanitario.

Cosa cambia per chi entra in farmacia
Oggi un cittadino che si sottopone a un ECG in farmacia riceve un referto. Domani, con l’integrazione tra Clinica Digitale e il gestionale Winfarm, quel dato entra in un fascicolo sanitario digitale che cresce nel tempo, costruito per essere interoperabile con il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Non un documento isolato, ma parte di una storia clinica che il farmacista può leggere, interpretare e usare per seguire la persona con continuità.
È un cambiamento che interessa in particolare i pazienti cronici, la fascia di popolazione che più frequenta la farmacia e che più ha bisogno di un punto di riferimento stabile nel proprio percorso di cura.
L’integrazione con Carepy, il sistema per la gestione dell’aderenza terapeutica già presente nel portafoglio Pharmaservice, introduce follow-up strutturati, promemoria e gestione proattiva del rifornimento dei farmaci: strumenti che riducono il rischio di abbandono della terapia, uno dei problemi più silenziosi e costosi della sanità italiana.

I numeri dicono che la domanda c’è
I dati diffusi da Federfarma fotografano un mercato già in movimento. Nel 2025 le farmacie italiane hanno erogato 1.162.182 prestazioni di telemedicina, con una crescita del 28,47% rispetto al 2024.
I presidi attivi in questo segmento sono saliti a 12.308, distribuiti in tutte le Regioni, con un incremento dell’8,80% sull’anno precedente. A trainare i volumi è la telecardiologia: 725.321 ECG eseguiti, 265.235 Holter cardiaci e 153.870 Holter pressori, con tassi di crescita rispettivamente del 26,17%, 38,05% e 42,06%. Più di 155mila anomalie cliniche sono state intercettate, con oltre 5mila casi indirizzati tempestivamente allo specialista o al Pronto Soccorso.
Numeri che raccontano come la farmacia stia già funzionando, in molti territori, come primo filtro clinico per il cittadino.

Il quadro normativo che cambia le regole
L’acquisizione arriva in un momento in cui la normativa sta ridefinendo strutturalmente il ruolo delle farmacie. Con la Legge di Bilancio 2026 e la nuova Convenzione farmaceutica, la farmacia dei servizi entra a pieno titolo nel Servizio Sanitario Nazionale, con finanziamenti dedicati e prestazioni erogabili a carico del SSN. Non più una sperimentazione affidata all’iniziativa del singolo titolare, ma un modello riconosciuto e remunerato dal sistema pubblico.
Per il cittadino significa poter accedere a diagnostica e monitoraggio senza doversi spostare, in luoghi già frequentati e conosciuti.
Questa operazione rappresenta un’evoluzione coerente con il nostro percorso: affiancare al software gestionale un ecosistema di servizi sanitari integrati, ciò per offrire ai farmacisti strumenti completi e interconnessi in grado di rispondere in maniera semplice e funzionale, alle esigenze dettate dalla Farmacia dei Servizi“, ha dichiarato Danilo Del Coco, CEO di Pharmaservice.

L’integrazione con Pharmaservice segna un passaggio di scala, in cui competenze tecnologiche e capacità distributiva si combinano per rendere la piattaforma ancora più accessibile e integrata nei flussi operativi delle farmacie.
L’ampia distribuzione di Winfarm consente di integrare i servizi diagnostici in modo naturale nell’attività quotidiana, semplificando i processi di adozione e favorendo uno sviluppo più esteso e organizzato.

Clinica Digitale non è nata per aggiungere un altro prodotto allo scaffale della farmacia, né un ulteriore servizio a un elenco già complesso. È nata per contribuire a una trasformazione più profonda: l’abilitazione della farmacia come nodo della rete clinica territoriale, capace di attrarre nuovi clienti/pazienti, costruire relazione, generare fiducia e accompagnare le persone nel tempo. La vera innovazione non consiste nel portare tecnologia dentro la farmacia, ma nel renderla invisibile, utile, interoperabile e al servizio della relazione umana.
Clinica Digitale nasce per questo: trasformare l’investimento del farmacista nei servizi in un modello sostenibile, misurabile e scalabile, capace di generare valore clinico, organizzativo ed economico
“, ha dichiarato Luca Lagona, Co-founder di Clinica Digitale.

La scommessa è ambiziosa: fare della farmacia sotto casa il punto dove il cittadino non va solo a ritirare una scatola di medicinali, ma dove può essere ‘visto’, monitorato e accompagnato.
Un modello che esiste già in molti paesi europei e che in Italia stenta ancora a decollare, non per mancanza di domanda, ma per mancanza di infrastrutture. Questa operazione va esattamente in questa direzione.

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