L’ Aifa promuove Tocilizumab, riduce la mortalità
Era stato il primo farmaco proposto dall’Istituto Nazionale Tumori di Napoli in piena emergenza Coronavirus, quando ancora si navigava a vista e si andava per tentativi. Lo studio multicentrico Tocivid-19 autorizzato dall’Aifa lo scorso 19 marzo, era partito dopo i buoni risultati ottenuti dagli ospedali di Napoli Pascale, Cotugno e dei Colli.
In particolare l’Agenzia Italiana del Farmaco comunica che “A un mese e mezzo dal via ufficiale dello studio clinico nazionale coordinato dal Pascale di Napoli la terapia promossa dall’oncologo Paolo Ascierto per evitare l’aggravarsi delle polmoniti da Covid 19, o meglio, protocollata dal medico del Pascale con una equipe dell’Azienda Ospedale dei Colli (Cotugno-Pascale) continua quindi a lasciar ben sperare sortendo buoni risultati per quanto mitigati dalla corretta prudenza dell’Aifa. Il farmaco normalmente utilizzato per le complicazioni dell’artrite reumatoide offerto dalla Roche sta quindi superando la prova, riducendo le mortalità a quanto pare senza effetti collaterali significativi sui pazienti ai quali è stato somministrato (endovena per due volte con intervalli di 12 ore).
Lo studio clinico non comparativo su tocilizumab è stato realizzato in condizioni di emergenza, in un contesto di elevate aspettative e assenza di trattamenti efficaci. Si tratta del primo studio approvato da AIFA nel corso della emergenza Covid19.
Per motivi etici si è deciso di rendere disponibile il trattamento per tutti i pazienti che a giudizio clinico ne potessero beneficiare nella prospettiva di avviare appena possibile anche studi comparativi randomizzati.
I risultati suggeriscono una moderata riduzione della mortalità. Lo studio sarà presto pubblicato su una rivista internazionale in modo da consentire una revisione approfondita da parte della comunità scientifica.
Si tratta di risultati incoraggianti, anche se non possono essere ritenuti definitivi. Si è evidenziata una possibile moderata riduzione della mortalità nei pazienti trattati.
In particolare, a 14 giorni il tasso di letalità è risultato del 18.4% nell’analisi primaria considerando tutti i pazienti. Questi risultati non sono statisticamente significativi rispetto al 20% di letalità attesa definita a priori sulla base dei dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità. I risultati sono invece statisticamente significativi a 30 giorni, quando i valori di letalità sono del 22.4% in tutti i pazienti rispetto a una letalità ipotizzata a priori superiore al 30%.
Si attendono a questo punto i risultati degli studi randomizzati, attualmente in corso, a conferma e miglior definizione di questi possibili benefici.
AIFA valuta positivamente questo studio realizzato in condizioni di emergenza con alcune limitazioni e problematicità legate all’accesso al farmaco.
AIFA mette a disposizione – d’accordo col Comitato Scientifico dello studio TOCIVID-19 – la sintesi dello studio (executive summary) sul proprio sito. La descrizione dettagliata dello studio e la presentazione completa dei risultati sarà disponibile con la pubblicazione su una rivista scientifica internazionale peer-reviewed.
In conclusione, lo studio non fornisce una prova definitiva di efficacia del tocilizumab in pazienti con polmonite da Covid19, trattandosi di uno studio non comparativo (di fase II). L’analisi congiunta di questo studio, assieme agli studi randomizzati in corso, consentirà di ottenere una stima affidabile della entità del possibile beneficio.
Christian Petrelli