Vaccino HPV, nessun decesso per tumore della cervice tra le giovani vaccinate. Le farmacie protagoniste della prevenzione

La vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV) si conferma uno degli strumenti più efficaci nella prevenzione del tumore della cervice uterina.
A evidenziarlo sono i risultati di uno studio condotto nel Regno Unito, dove tra le giovani donne vaccinate durante l’infanzia non sono stati registrati decessi per cancro cervicale.

I dati sono stati rilanciati anche dal direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha ricordato come vaccinazione, screening e trattamento rappresentino i tre pilastri della strategia globale per arrivare all’eliminazione del tumore della cervice.

Secondo Caterina Rizzo, professore di Igiene e Medicina Preventiva all’Università di Pisa, questi risultati confermano una tendenza ormai consolidata: “La vaccinazione contro l’HPV sta dimostrando la sua efficacia nella riduzione delle malattie oncologiche correlate al virus.
Il risultato, però, dipende dalla capacità di raggiungere alte coperture vaccinali”.

Proprio su questo fronte le farmacie possono assumere un ruolo sempre più centrale. “Rappresentano un primo punto di contatto con il sistema sanitario per milioni di famiglie italiane – ha spiegato Rizzo – e attraverso l’informazione, la sensibilizzazione e la somministrazione del vaccino possono orientare genitori e adolescenti verso una scelta fondamentale di prevenzione”.

Il confronto tra i dati internazionali e quelli italiani evidenzia però ancora un divario. Nel Regno Unito, nella fascia di età 12-13 anni, la copertura vaccinale contro l’HPV raggiunge circa il 90%, mentre in Italia si attesta intorno al 70%, con differenze significative tra le regioni.

“Il successo della vaccinazione si raggiunge solo aumentando le coperture – ha sottolineato Rizzo – e oggi è necessario colmare il divario ancora presente”.

Sulla stessa linea Marco Meconi, presidente di Federfarma Marche, una delle regioni che ha introdotto la possibilità di somministrare il vaccino anti-HPV anche in farmacia.
“Lo studio britannico dimostra ancora una volta quanto sia importante sensibilizzare le famiglie sulla vaccinazione precoce e adolescenziale”.

La farmacia, secondo Meconi, non è soltanto il luogo dove può avvenire la somministrazione, ma anche uno spazio di ascolto e informazione: “È un punto di riferimento per chiarire dubbi e accompagnare le persone nelle scelte di prevenzione”.

Un altro aspetto sottolineato dagli esperti riguarda il coinvolgimento dei ragazzi. La vaccinazione HPV, infatti, non riguarda esclusivamente le ragazze: anche i maschi possono contrarre e trasmettere il virus e beneficiare della protezione vaccinale.

La prevenzione del tumore della cervice passa quindi da una strategia integrata: vaccinazione, adesione agli screening e corretta informazione.
In questo percorso, le farmacie possono rappresentare un presidio vicino ai cittadini e un alleato importante per aumentare la consapevolezza e migliorare le coperture vaccinali.

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