Tamponi rapidi in farmacia, parte la sperimentazione

I numeri degli ultimi giorni hanno spinto il Governo a dare un’accelerata, nel tentativo di limitare il numero di contagi. L’ultimo provvedimento riguarda anche le farmacie italiane.
In via sperimentale infatti medici e farmacisti potranno effettuare tamponi rapidi o “antigenici”.
Lo ha dichiarato ieri il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso di un incontro con le Regioni. “In farmacia si fanno già i test sierologici in alcune regioni, proviamo a fare una sperimentazione come sta avvenendo a Trento per effettuare gli antigenici anche in farmacia”. Il ministro ha inoltre dato piena disponibilità rispetto alla semplificazione delle procedure di tracciamento.

La notizia, rimbalzata subito fra gli addetti ai lavori, è stata accolta favorevolmente dai rappresentanti dei farmacisti.
Andrea Mandelli, presidente della FOFI, ringrazia il Ministro della Salute Roberto Speranza per una decisione che senz’altro contribuirà a potenziare la risposta sul territorio alla pandemia.
Per Federfarma si tratta un’importante opportunità per i cittadini e per il Servizio sanitario nazionale, poiché di snellire le procedure di tracciamento dei contagi in questa fase molto delicata. “Accogliamo le dichiarazioni del Ministro Speranza con la consueta disponibilità e spirito di servizio e siamo pronti fin da subito ad avviare un confronto con le autorità sanitarie per definire in brevissimo tempo un protocollo che consenta di svolgere tale attività in farmacia, garantendo la massima sicurezza dei cittadini e dei farmacisti” dichiara Marco Cossolo, Presidente di Federfarma.

Non è ancora chiaro se la sperimentazione riguarderà solo le farmacie o se coinvolgerà l’intera categoria dei farmacisti. In questo caso la la possibilità di effettuare i test rapidi, dovrebbe essere estesa anche a tutte le parafarmacie. Proprio per chiarire quest’aspetto i rappresentanti della federazione e delle associazioni parafarmacie italiane, stanno chiedendo un chiarimento agli uffici del ministero della Salute.

Christian Petrelli

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