Ministero della salute. Ricetta dematerializzata per i medicinali a base di sostanze stupefacenti

La situazione di emergenza Covid ha dato impulso alla dematerializzazione delle ricette mediche.

Infatti, per assicurare la disponibilità di farmaci ai soggetti più fragili e, in generale, ridurre l’afflusso di pazienti negli studi medici, il Ministero della salute ha messo in atto più misure per la dematerializzazione delle prescrizioni e del promemoria cartaceo.

Per tale motivo, il Ministero della Salute e il Mef, in una nota congiunta, datata 14 maggio, hanno chiarito i dubbi riguardo la possibilità di ricomprendere i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope, inclusi quelli destinati alla terapia del dolore, nelle prescrizioni dematerializzate.

La Circolare precisa che sono prescrivibili con ricetta dematerializzata i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope incluse nelle sezioni B, C, D, E della tabella dei medicinali e i farmaci con forte attività analgesica, previsti dall’ allegato III-bis, per il trattamento di pazienti affetti da dolore severo.

Restano escluse dalla de materializzazione le ricette per la prescrizione di medicinali compresi nella sezione A della tabella dei medicinali, con indicazioni diverse dalla terapia del dolore, su ricettari a ricalco.Pertanto sono escluse dall’elenco dei medicinali prescrivibili in modalità semplificata le confezioni a base di metadone.

Con la Circolare vengono specificate le modalità e i tempi di attuazione della dematerializzazione delle ricette per la prescrizione di farmaci stupefacenti.

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