Dermatite atopica. Negli adolescenti, l’anticorpo monoclonale tralokinumab migliora le misure di efficacia e sicurezza

Secondo i risultati dello studio di fase III ECZTRA 6, nei pazienti adolescenti con dermatite atopica da moderata a grave, l’anticorpo monoclonale tralokinumab ha migliorato significativamente le misure di efficacia rispetto al placebo, con un buon profilo di sicurezza.

ECZTRA 6 (ECZema TRAlokinumab) è un trial multinazionale, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e a gruppi paralleli, della durata di 52 settimane, che ha coinvolto un totale di 301 pazienti di età compresa tra 12 e 17 anni, per un totale di 289 (195 pazienti con tralokinumab e 94 pazienti con placebo) partecipanti nel set di analisi completo. L’obiettivo era valutare l’efficacia e la sicurezza di tralokinumab (150 mg o 300 mg) in monoterapia rispetto al placebo negli adolescenti con dermatite atopica da moderata a grave, candidati alla terapia sistemica.

Alla settimana 16, i pazienti che hanno risposto a tralokinumab con un punteggio di 0/1 nella scala dell’Investigator’s Global Assessment (IGA) e/o una variazione dell’Eczema Area and Severity Index di almeno il 75% (EASI 75) rispetto al basale, senza l’uso del trattamento di salvataggio, sono stati nuovamente randomizzati a tralokinumab ogni 2 o 4 settimane per ulteriori 36 settimane.

Quanti non hanno raggiunto gli endpoint primari alla settimana 16, quelli che hanno ricevuto il trattamento di salvataggio dalla settimana 2 alla settimana 16 e i soggetti che soddisfacevano altri criteri specifici sono stati trasferiti al trattamento in aperto con tralokinumab 300 mg una volta ogni due settimane più corticosteroidi topici opzionali a dosaggio da lieve a moderato.

“Dopo 16 settimane, gli adolescenti che hanno ricevuto una delle due dosi di tralokinumab senza terapia di salvataggio, hanno mostrato un miglioramento significativamente maggiore dei segni e sintomi della dermatite atopica e della qualità della vita rispetto a quelli che trattati con il placebo, ha affermato Amy Paller, del Department of Dermatology presso la Feinberg School of Medicine, Northwestern University di Chicago, Illinois, e coordinatore internazionale per lo studio ECZTRA 6. Questi risultati sono incoraggianti, poiché la dermatite atopica da moderata a grave può avere importanti impatti fisici e psicosociali sugli adolescenti che hanno opzioni limitate per il trattamento a lungo termine”.

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