Cosmofarma 2026: futuro della professione, previdenza e il cambio della guardia tra i giovani farmacisti

Si è conclusa con numeri record e un’agenda densa di contenuti Cosmofarma Exhibition 2026, la principale fiera del settore farmaceutico italiano.
L’edizione di quest’anno, all’insegna del tema ReGeneration NewGeneration, ha confermato la vivacità di un settore in profonda trasformazione, con centinaia di professionisti che hanno animato stand, convegni e tavole rotonde nei tre giorni bolognesi.
Al centro del dibattito istituzionale, il convegno promosso da Federfarma, FOFI, Fondazione Francesco Cannavò e Utifar ha messo a fuoco il nodo più urgente del settore: la piena integrazione della farmacia nel Servizio Sanitario Nazionale.
Il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, ha tracciato con efficacia il percorso compiuto e quello ancora da fare: “Dopo una faticosa scalata di nove anni, le farmacie ora devono affrontare una discesa rapida, ma guidata”.
La farmacia, ha sottolineato, è un presidio capillare e amato dagli italiani, e deve diventare il primo luogo di cura del paziente, spostando il baricentro dalla casa di comunità alla casa del paziente.
Un modello che prevede una rete integrata tra medici di medicina generale, pediatri, infermieri di comunità e farmacie, con i ricoveri ospedalieri riservati alle sole emergenze.
Sul fronte della formazione delle nuove generazioni, il presidente FOFI Andrea Mandelli ha insistito sulla necessità di comunicare ai giovani il valore di una professione che si prende cura delle persone: “Al termine del percorso, il farmacista non sarà solo un dispensatore di farmaci, ma protagonista del suo futuro professionale”. Luigi D’Ambrosio Lettieri della Fondazione Cannavò ha ribadito che i corsi universitari “devono cambiare e stanno già cambiando”, ma che la norma deve trovare attuazione immediata e concreta sui territori per formare professionisti pronti ai nuovi ruoli. Sulla stessa lunghezza d’onda Eugenio Leopardi di Utifar, che ha auspicato maggiori investimenti da parte di Regioni e Governo nella rete delle farmacie, in particolare nella prevenzione e nella gestione della cronicità.

Molto partecipato anche il convegno promosso da ENPAF, l’ente di previdenza dei farmacisti, dedicato alla cultura previdenziale dei giovani professionisti. Intitolato “Essere previdenti.
Il primo investimento sulla propria professione“, l’incontro ha visto la presenza significativa di studenti universitari dei corsi di Farmacia e CTF, segnale di un’attenzione crescente verso la pianificazione del proprio futuro.
Il presidente Maurizio Pace ha definito la cultura previdenziale come “parte integrante del percorso formativo”, non come obbligo ma come “scelta consapevole e investimento sul proprio futuro professionale”.

Il tema dell’equità territoriale ha trovato spazio nel convegno “PNRR e SSN: la farmacia tra integrazione strutturale e sostenibilità del sistema“, dove Gianni Petrosillo, presidente del Sunifar, ha acceso i riflettori sulle farmacie rurali. L’obiettivo dichiarato è garantire loro le stesse opportunità di sviluppo della farmacia dei servizi, affinché l’accesso alle prestazioni sanitarie sia davvero uniforme su tutto il territorio nazionale. Le risorse del PNRR, insieme alla revisione della remunerazione, sono indicate come leva concreta per colmare il divario tra realtà urbane e presidi di prossimità nelle aree interne del Paese.

A chiudere in bellezza i tre giorni fieristici, una notizia che guarda direttamente al futuro della categoria: nell’ambito di Cosmofarma 2026 si è svolta l’elezione del nuovo presidente di Fenagifar, la Federazione Nazionale Associazione Giovani Farmacisti. Francesco Ferro Russo è il nuovo presidente, succedendo a Vladimiro Grieco, al quale la FOFI ha rivolto un sentito ringraziamento per l’impegno profuso nel rafforzare il rapporto tra nuove generazioni e istituzioni professionali. “Le nuove generazioni rappresentano una risorsa fondamentale per il futuro della professione“, ha dichiarato Mandelli, sottolineando come il dialogo con i giovani farmacisti sia “una priorità strategica ma anche profondamente umana” per la Federazione.
Un’edizione, quella del 2026, che ha saputo coniugare la riflessione sul presente con uno sguardo deciso verso il domani — in pieno spirito ReGeneration NewGeneration.

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