Coronavirus. Regione Lombardia: al via i test rapidi in farmacia

La Regione Lombardia ha comunicato le indicazioni per l’esecuzione dei cosiddetti tamponi rapidi nelle farmacie di comunità.

In considerazione della capillarità della loro presenza sul territorio – si legge nella nota diffusa dalla Regione – si identifica la farmacia dei servizi quale risorsa aggiuntiva stante la necessità di ampliare il più possibile la rete di offerta dei test diagnostici.

L’ ente precisa che l’effettuazione di tamponi rapidi antigenici presso la rete delle farmacie del territorio lombardo è una prestazione extra-SSR ed è rimessa alla libera scelta del titolare della farmacia. Il farmacista può procedere all’esecuzione del Tampone Antigenico Rapido, in presenza di una richiesta da parte del cittadino.

Fermo restando la verifica dei requisiti di legge e le eventuali indicazioni nazionali in merito, il farmacista può individuare luoghi e modalità organizzative/gestionali per l’effettuazione del test antigenico rapido.

L’attivazione di questo servizio può essere svolta all’interno della sede della farmacia o all’esterno della farmacia stessa (es: dispensario, sede data dal comune, camper, gazebo, container), ma in tutti i casi da parte del farmacista; devono essere osservate tutte le disposizioni che presiedono allo svolgimento di questa attività, con particolare riferimento a quelle relative alla sicurezza degli operatori coinvolti ed alle norme igienico-sanitarie e di sanificazione continua degli ambienti.

Gli operatori sanitari che materialmente eseguono il prelievo del materiale virale tramite tampone naso faringeo – precisa la nota -, trattandosi di un atto sanitario, devono essere adeguatamente formati (es: medico, farmacista, infermiere, assistente sanitario, ostetrica, odontoiatra, igienista dentale).

Tale attività in farmacia va comunicata alla ATS competente per territorio, anticipatamente al suo avvio, secondo flussi e modalità definiti dalle singole ATS, e che verranno comunicati sui siti delle ATS entro 15 giorni dall’emanazione della presente nota.

Inoltre, il comunicato ricorda che l’operatore sanitario che esegue il test ha la responsabilità della segnalazione alla ATS (Art. 254 del Regio decreto 27 luglio 1934 n. 1265) e dei provvedimenti seguenti di isolamento e quarantena, nonché di informazione completa sui comportamenti che il soggetto deve tenere.
Contestualmente alla identificazione di esito positivo al test antigenico rapido deve essere offerta l’esecuzione di test molecolare di conferma senza costi aggiuntivi per l’utente (prenotazione a carico della struttura/professionista).

Tutti i tamponi antigenici eseguiti devono essere inviati a Regione Lombardia tramite apposita applicazione accessibile sMAINF. Pertanto, tutti gli operatori sanitari hanno l’accesso alla piattaforma sMAINF anche tramite la PDL SISS.

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