Artrite reumatoide. Tofacitinib: aumento del rischio di eventi avversi cardiovascolari e neoplasie maligne

L’Aifa ha pubblicato una nota informativa importante in cui comunica a tutti gli operatori sanitari che l’azienda Pfizer Europe MA EEIG, in accordo con l’Agenzia Europea dei Medicinali e l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha avvertito che dai dati preliminari di uno studio clinico completato su pazienti affetti da artrite reumatoide (A3921133) si evince un maggior rischio di eventi avversi cardiovascolari maggiori e neoplasie maligne con tofacitinib rispetto ai pazienti trattati con un inibitore del TNF-alfa.

La nota invita tutti gli operatori sanitari a valutare i benefici e i rischi di tofacitinib quando si decide se prescrivere o proseguire il trattamento con questo medicinale e di informare i pazienti che non devono interrompere l’assunzione di tofacitinib senza aver prima consultato il proprio medico.

È attualmente in corso da parte dell’Ema un’ulteriore valutazione dei dati dello studio A3921133 e del relativo impatto potenziale sulle informazioni del prodotto di tofacitinib, le cui conclusioni e raccomandazioni finali saranno comunicate al completamento della valutazione.

Tofacitinib è un inibitore della Janus chinasi (JAK) ed è indicato come terapia per pazienti adulti affetti da artrite reumatoide da moderata a grave o artrite psoriasica attiva in pazienti che hanno risposto in modo inadeguato o sono intolleranti a uno o più farmaci antireumatici modificanti la malattia; pazienti adulti affetti da colite ulcerosa attiva da moderata a grave che hanno manifestato una risposta inadeguata o hanno perso la risposta o che sono risultati intolleranti alla terapia convenzionale o a un agente biologico.

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