AGENAS e telemedicina in farmacia, Cossolo: “Un passo importante verso l’integrazione nel Ssn”
Le farmacie italiane si avvicinano a un ruolo più strutturato all’interno della rete sanitaria territoriale.
AGENAS ha pubblicato le Linee di indirizzo per l’erogazione di servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate, un documento che punta a definire un modello comune per portare televisite e altri servizi di telemedicina sempre più vicino ai cittadini.
Le indicazioni si inseriscono nel percorso di sviluppo della sanità digitale previsto dal PNRR e valorizzano la farmacia come presidio di prossimità, in collegamento con gli altri professionisti e servizi del Servizio sanitario nazionale.
Particolare attenzione è rivolta alle farmacie rurali e ai territori dove la distanza dai presìdi sanitari può rendere più difficile l’accesso alle cure.
A commentare il provvedimento è Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale:
“Le linee di indirizzo Agenas per l’erogazione dei servizi nelle farmacie convenzionate costituiscono un passo importante verso la piena integrazione delle farmacie nei Percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali.
Dopo la messa a disposizione delle risorse del PNRR, il documento rappresenta uno strumento per ottimizzare l’offerta dei servizi di telemedicina sul territorio.
Ringrazio Agenas per la disponibilità e la sensibilità mostrata nei confronti di un presidio fondamentale del Ssn, che acquista ancor più significato nelle aree rurali, dove poter effettuare in farmacia una televisita o un teleconsulto evita ai cittadini lunghi spostamenti e disagi, favorendo l’equità d’accesso all’assistenza sanitaria e alla prevenzione. I vantaggi di un Ssn più vicino e accessibile, particolarmente rilevanti nelle aree interne e meno servite, riguardano l’intera popolazione: la telemedicina amplia l’accesso ai servizi e permette alle persone di partecipare più attivamente al proprio percorso di cura. Favorisce inoltre la piena integrazione tra la farmacia e le altre strutture del Ssn, nonché la collaborazione tra farmacisti, medici, specialisti e altri professionisti sanitari, con l’obiettivo di assicurare al paziente una presa in carico continua e coordinata potendo anche contribuire all’assorbimento del fenomeno delle liste d’attesa”.
La telemedicina in farmacia si inserisce così in un’evoluzione più ampia del ruolo della farmacia di comunità: non più soltanto luogo di dispensazione del farmaco, ma punto di accesso ai servizi sanitari e di prossimità, capace di mettere in relazione il cittadino con la rete del Ssn.