Sardegna, Farmacia dei servizi e sostegno alle rurali: il nodo ora è l’attuazione

Come riportato dall’ANSA, la Regione Sardegna ha approvato nell’assestamento di bilancio i provvedimenti dedicati alla Farmacia dei servizi e al rafforzamento dell’indennità di residenza per le farmacie rurali.
Una decisione che, al di là della conferma del modello della Farmacia dei servizi ormai consolidato, richiama l’attenzione su un tema centrale per la professione: la sostenibilità della rete delle farmacie nei territori più periferici.

Il provvedimento mette infatti insieme due elementi destinati a incidere concretamente sull’organizzazione dell’assistenza farmaceutica: il finanziamento della Farmacia dei servizi e il rafforzamento dell’indennità di residenza per le farmacie rurali.

Un binomio che, secondo Federfarma Sardegna, rappresenta la chiave per consolidare la rete dei presidi sanitari di prossimità, soprattutto nelle aree interne dell’Isola.

Il presidente di Federfarma Sardegna, Pierluigi Annis, ha definito il via libera del Consiglio regionale “un risultato importante, atteso da tempo”, sottolineando come le misure riconoscano il ruolo che le farmacie svolgono quotidianamente all’interno del Servizio sanitario regionale, in particolare nei piccoli comuni e nei territori più periferici.

Per i farmacisti, l’aspetto più rilevante è probabilmente proprio questo. La Farmacia dei servizi richiede investimenti, personale formato e una presenza stabile sul territorio.
Senza una rete economicamente sostenibile, soprattutto nelle sedi rurali, anche l’ampliamento delle prestazioni rischia di perdere efficacia.

In quest’ottica, il rafforzamento dell’indennità di residenza assume un valore strategico: rappresenta uno strumento per sostenere le farmacie che operano in contesti caratterizzati da bassa densità abitativa, minori volumi di attività e maggiori difficoltà logistiche.

Per Federfarma Sardegna, mantenere aperta una farmacia in questi territori significa garantire spesso l’unico presidio sanitario facilmente accessibile alla popolazione, con un impatto che va ben oltre la semplice dispensazione del farmaco.

Se il quadro normativo trova ora una copertura finanziaria, il passaggio successivo riguarda l’attuazione concreta delle misure.

Federfarma Sardegna evidenzia infatti la necessità di definire tempi certi, procedure chiare e modalità operative che consentano alle farmacie di erogare stabilmente i servizi previsti.
Un tema che interessa molte Regioni italiane, dove la fase di implementazione della Farmacia dei servizi procede ancora con velocità differenti.

L’associazione ha inoltre ringraziato la Presidenza della Regione, l’Assessorato della Sanità e il Consiglio regionale per il sostegno ai provvedimenti, ribadendo l’importanza di continuare a investire sulle farmacie rurali affinché nessun cittadino sardo, indipendentemente dal comune di residenza, sia privato di un presidio sanitario fondamentale.

L’approvazione dell’assestamento rappresenta quindi un passaggio significativo non tanto perché introduce nuovi servizi, quanto perché affronta uno dei temi più sentiti dalla categoria: la sostenibilità economica della rete territoriale chiamata a garantire, ogni giorno, l’accesso alle cure anche nelle aree più difficili da raggiungere.

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