ENPAF: la crescita delle società di capitali nelle farmacie pone nuove sfide per professione e previdenza
Presentata alla Commissione bicamerale la relazione del presidente Maurizio Pace sulla sostenibilità del sistema previdenziale. Al centro il cambiamento del mercato delle farmacie, l’evoluzione della professione e il ruolo delle farmacie rurali.
L’espansione delle società di capitali nella titolarità delle farmacie sta modificando in modo strutturale l’assetto della professione del farmacista, con possibili ricadute non solo sul mercato, ma anche sugli equilibri del sistema previdenziale di categoria.
È uno dei temi centrali della relazione presentata dal presidente dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti (ENPAF), Maurizio Pace, alla Commissione bicamerale di controllo sugli enti gestori delle forme di previdenza obbligatoria.
Nel documento, illustrato nell’ambito dell’audizione dedicata alla sostenibilità della gestione previdenziale, l’Ente sostiene la necessità di ampliare il concetto stesso di sostenibilità, superando una lettura esclusivamente economico-finanziaria.
Secondo ENPAF, infatti, la tenuta del sistema previdenziale è strettamente collegata all’evoluzione della professione, alla qualità dell’occupazione, alla capacità di attrarre nuove generazioni di farmacisti e alla salvaguardia del ruolo sanitario della farmacia sul territorio.
Uno dei principali fattori di cambiamento individuati nella relazione è la crescente diffusione delle farmacie gestite da società di capitali, fenomeno favorito dalle modifiche normative degli ultimi anni.
Per l’ente, questa evoluzione sta determinando una progressiva riduzione del numero dei farmacisti titolari e un incremento dei farmacisti dipendenti, con effetti destinati a riflettersi anche sugli equilibri previdenziali.
“L’avvento dei capitali rappresenta un fenomeno che interessa sempre più le professioni regolamentate e impone una riflessione sulle conseguenze che le trasformazioni organizzative del mercato possono determinare non solo sul sistema previdenziale, ma anche sul ruolo del professionista e sul rapporto fiduciario con il cittadino”, ha dichiarato Pace nel corso della presentazione della relazione.
Nel documento trova spazio anche il tema della distribuzione degli investimenti nel settore. Secondo ENPAF, l’interesse dei grandi operatori si concentra prevalentemente sulle farmacie situate nelle aree metropolitane e a maggiore redditività, rendendo ancora più rilevante il presidio assicurato dalle farmacie rurali nelle aree interne del Paese.
In questo contesto, il Consiglio di amministrazione dell’Ente ha confermato anche per il 2026 il contributo assistenziale una tantum destinato agli iscritti titolari e soci di farmacie rurali, con uno stanziamento complessivo di 800 mila euro.
La relazione illustra inoltre alcune delle iniziative già adottate e quelle in fase di valutazione per rafforzare la sostenibilità del sistema previdenziale.
Tra le ipotesi indicate figurano l’ampliamento della nozione di attività professionale del farmacista, nuovi strumenti di riscatto contributivo, misure dedicate ai giovani professionisti e agli specializzandi, il potenziamento delle politiche di welfare e una revisione della disciplina del contributo di solidarietà.
Secondo ENPAF, tali interventi assumono particolare rilievo alla luce delle prospettive del sistema pensionistico obbligatorio, che potrebbe garantire alle generazioni più giovani tassi di sostituzione meno favorevoli rispetto al passato.
In conclusione, l’Ente invita legislatore e Governo a considerare, nelle future riforme del settore farmaceutico, non soltanto gli obiettivi di efficienza e sviluppo del mercato, ma anche gli effetti delle trasformazioni in corso sulla sostenibilità delle casse previdenziali delle professioni ordinistiche e sulla funzione della farmacia come presidio sanitario di prossimità all’interno del Servizio sanitario nazionale.
Questa versione mantiene un tono giornalistico e neutrale, riduce il linguaggio tipico del comunicato stampa e organizza le informazioni secondo una struttura da articolo di cronaca di settore.
Se la testata ha uno stile più analitico, è possibile aggiungere un box di contesto sull’evoluzione della proprietà delle farmacie dopo la legge sulla concorrenza e sul peso crescente delle catene nel mercato italiano.