AIFA e la nuova identità visiva delle Note Informative Importanti di Sicurezza
Quante volte una busta con carta intestata di un’azienda farmaceutica è finita in fondo alla pila della corrispondenza, letta in fretta o delegata a dopo? È esattamente questo il problema che AIFA ha deciso di affrontare con una misura apparentemente semplice, ma di portata strategica: l’introduzione di un pittogramma ufficiale per le Note Informative Importanti di Sicurezza, meglio note come NIIS (o, nella denominazione europea, Direct Healthcare Professional Communications – DHPC).
Cosa sono le NIIS e perché riguardano direttamente il farmacista
Le NIIS sono comunicazioni formali con cui le autorità regolatorie — AIFA in Italia, EMA a livello europeo — aggiornano gli operatori sanitari su nuove evidenze di sicurezza emerse per un medicinale già in commercio.
Possono riguardare nuove controindicazioni, restrizioni d’uso, aggiornamenti al foglietto illustrativo o misure di minimizzazione del rischio.
Per il farmacista titolare, queste comunicazioni hanno un peso diretto: implicano spesso la necessità di aggiornare i propri collaboratori, rivedere le procedure di dispensazione o fornire informazioni corrette al paziente.
Ignorarle, anche involontariamente, espone sia il paziente che la farmacia a rischi concreti.
Il nodo critico, tuttavia, era proprio questo: le NIIS vengono trasmesse tramite le aziende farmaceutiche, non direttamente da AIFA.
Il risultato? Spesso venivano percepite come materiale promozionale o comunicazioni di routine, perdendo l’urgenza e l’autorevolezza istituzionale che meritano.
Il pittogramma: piccolo simbolo, grande impatto operativo
AIFA ha risposto a questo problema con uno strumento visivo immediato: un pittogramma in blu istituzionale e rosso, con una lente di ingrandimento e un punto esclamativo.
Un’iconografia studiata per evocare attenzione e vigilanza, riconoscibile a colpo d’occhio anche in una giornata di lavoro intensa.
A partire dalle prossime diffusioni, il simbolo comparirà in tre posizioni precise:
Sulla busta esterna, per le comunicazioni cartacee — così da essere identificata ancora prima di aprirla
Nel corpo dell’e-mail, per le NIIS trasmesse per via elettronica
All’interno del documento stesso, come elemento grafico identificativo
Per chi gestisce una farmacia, questo significa poter istituire una procedura interna semplice ed efficace: qualsiasi comunicazione recante quel simbolo va letta con priorità e portata all’attenzione di tutto il team.
La posizione di AIFA: sicurezza come sistema, non come evento
“La sicurezza dei medicinali non dipende esclusivamente dalla solidità delle valutazioni regolatorie, ma anche dalla capacità di rendere le informazioni di sicurezza immediatamente disponibili e riconoscibili agli operatori sanitari nella pratica quotidiana”,
ha dichiarato il Presidente AIFA Robert Nisticò.
Un concetto che il Direttore Tecnico Scientifico Pierluigi Russo ha declinato in termini ancora più operativi: “Il crescente volume di informazioni sulla salute e sui farmaci rende necessario disporre di strumenti che facilitino l’individuazione delle comunicazioni di rilievo”.
In altre parole: AIFA riconosce che il problema non è solo la qualità delle informazioni prodotte, ma la loro capacità di arrivare davvero a destinazione — e di essere riconosciute come urgenti da chi le riceve.
Cosa fare concretamente in farmacia
L’introduzione del pittogramma è anche un’occasione per strutturare meglio la gestione di queste comunicazioni all’interno della propria farmacia.
Alcuni suggerimenti pratici:
Designare un responsabile per il monitoraggio e la gestione delle NIIS, che si assicuri che ogni comunicazione venga letta, archiviata e comunicata allo staff.
Creare un archivio interno delle NIIS ricevute, consultabile anche in caso di domande da parte dei pazienti o di ispezioni.
Fare riferimento al portale AIFA, dove tutte le NIIS sono costantemente pubblicate e aggiornate nella sezione dedicata alle comunicazioni di sicurezza: www.aifa.gov.it/comunicazioni-di-sicurezza.
Un punto di riferimento utile per verificare in autonomia, senza dipendere dall’arrivo ‘fisico’ della comunicazione.