AIFA introduce il video-interpretariato LIS: un passo concreto verso l’inclusione
Le Paralimpiadi si sono da poco concluse, lasciando in eredità il loro messaggio più potente: la piena partecipazione è un diritto, non un privilegio.
L’Agenzia Italiana del Farmaco raccoglie questo testimone e lo traduce in azione concreta, annunciando l’attivazione di un servizio di video-interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS) a favore dei propri dipendenti con disabilità uditiva.
L’iniziativa punta a eliminare le barriere comunicative all’interno dell’organizzazione, garantendo ai dipendenti sordi un accesso pieno e autonomo a tutte le attività lavorative: riunioni, momenti formativi, incontri istituzionali, coordinamento quotidiano e dialogo con i colleghi e gli interlocutori esterni.
Il funzionamento è immediato e senza burocrazia: a ciascun dipendente sordo viene assegnato un account personale che consente, da qualsiasi dispositivo — computer, smartphone o tablet — di richiedere con un semplice clic l’intervento di un interprete professionale, senza necessità di prenotazione. Il servizio è attivo durante l’intero orario di lavoro.
“Siamo orgogliosi di introdurre questo sistema“, ha dichiarato il Presidente Robert Nisticò, sottolineando come la misura non si limiti a migliorare la vita quotidiana dei dipendenti sordi, ma contribuisca a rafforzare il tessuto inclusivo dell’Agenzia nel suo complesso.
Sul fronte istituzionale, il Direttore Amministrativo Giovanni Pavesi ha inquadrato l’iniziativa nel perimetro normativo internazionale: si tratta, a suo avviso, di un passo in linea con i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e con la promozione concreta del diritto al lavoro in condizioni di piena uguaglianza.
L’obiettivo dichiarato è rendere strutturale — e non episodico — l’accessibilità comunicativa in AIFA, trasformando l’inclusione da principio astratto a pratica quotidiana per tutto il personale.