Plasma per la cura del Covid. Dall’Aifa arriva l’ok per il San Carlo di Potenza

L’obiettivo è contribuire ulteriormente a contrastare la pandemia, in attesa che le prime dosi di vaccino vengano rese disponibili. È la motivazione principale che ha spinto l’ospedale San Carlo di Potenza a chiedere e ottenere un parere positivo dall’Agenzia Italiana del Farmaco e dall’Istituto Superiore di Sanità. Il protocollo consentirà alle comunità regionali ed extraregionali una valida alternativa alle terapie già in uso, ovvero l’utilizzo sperimentale di plasma di donatori guariti Covid-19.

Si tratta di uno studio multicentrico randomizzato controllato- si legge nella nota diffusa dal nosocomio – consistente in un trattamento precoce di pazienti con polmonite da SARS-CoV2, che verrà condotto presso la SIC di Malattie Infettive ed il Servizio Immunotrasfusionale dell’Azienda, con il Dr. Giulio De Stefano e la Dr.ssa Clelia Musto in qualità di responsabili sperimentatori principali.

Lo studio prende spunto dai risultati incoraggianti sulla metodica venuti fuori recentemente su migliaia di casi in diverse pubblicazioni internazionali, tra le quali si annovera uno studio preliminare prodotto nell’ambito della stessa Azienda e pubblicato a giugno sulla rivista della società mondiale di aferesi.

La sperimentazione che interesserà un numero complessivo nazionale di circa 500 pazienti avrà lo scopo di identificare o verificare gli effetti clinici, immunoterapeutici e altri effetti della procedura ed identificare ogni reazione avversa con l’obiettivo di valutarne sicurezza ed efficacia.

CORRELATI