Sciopero dipendenti di farmacia privata: diffida Federfarma su modalità di adesione

In riferimento allo sciopero proclamato dalle Organizzazioni Sindacali dei dipendenti di farmacia privata il 13 aprile Federfarma è intervenuta con una nota per fare chiarezza sulle modalità di adesione.
Infatti, nonostante la Commissione di Garanzia abbia trasmesso una nota urgente contenente precise indicazioni relative all’esercizio del diritto di sciopero nel settore, i sindacati hanno fornito ai lavoratori indicazioni difformi sulle modalità di astensione dal lavoro.
In particolare, i sindacati affermano che l’obbligo di garantire il presidio minimo riguarderebbe esclusivamente le farmacie “di turno” e che tutte le altre farmacie non di turno possono essere chiuse integralmente, non garantendo così le prestazioni minime previste dalla Legge.
Tali indicazioni risultano palesemente difformi ed incompatibili con quanto stabilito dall’Autorità di Garanzia. La Commissione, infatti, ha ribadito a chiare lettere che il servizio farmaceutico rientra primariamente fra i servizi pubblici considerati essenziali, in quanto volto a tutelare il diritto alla vita e alla salute attraverso l’erogazione di beni di prima necessità. Nella propria comunicazione, la Commissione di Garanzia ha imposto di assicurare le prestazioni indispensabili ed i servizi minimi tenendo conto delle norme vigenti, che individuano le prestazioni indispensabili in misura non eccedente il 50% delle prestazioni normalmente erogate e la quota di personale che deve garantire il servizio in misura non superiore ad un terzo del personale normalmente utilizzato.
La nota della Commissione di Garanzia non fa alcuna distinzione tra farmacie “di turno” e farmacie “non di turno”.
Ne consegue che, in occasione dello sciopero, le prestazioni indispensabili dovranno essere garantite indistintamente da tutte le farmacie, al fine di assicurare l’equo contemperamento dei diritti costituzionalmente garantiti.
Per questi motivi Federfarma ha invitato e diffidato le Organizzazioni Sindacali a provvedere con effetto immediato alla formale rettifica delle indicazioni fornite ai lavoratori, comunicando tempestivamente le corrette modalità di astensione dal lavoro, che dovranno essere strettamente conformi alle prescrizioni vincolanti dettate dalla Commissione di Garanzia.
Contestualmente, Federfarma ha sollecitato la Commissione di Garanzia ad intervenire, in caso di mancata o ritardata rettifica da parte delle OO.SS., adottando ogni provvedimento ritenuto necessario e opportuno per scongiurare il rischio di un grave pregiudizio ai diritti costituzionalmente tutelati dei cittadini.
Fonte: Federfarmanews.it

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