Farmaci diabete:tra innovazione terapeutica e fenomeno di moda
Sono nati per curare il diabete. In pochi anni sono diventati famosi anche per la loro capacità di favorire la perdita di peso.
Parliamo dei farmaci che agiscono sull’ormone GLP-1, tra cui la semaglutide, principio attivo di medicinali come Ozempic e Wegovy.
Questi farmaci sono diventati protagonisti dei social network, delle cronache e del mondo dello spettacolo. La domanda è cresciuta rapidamente, tanto da contribuire, insieme ad altri fattori, alle difficoltà di approvvigionamento che hanno interessato alcuni medicinali destinati alla cura del diabete.
Il caso più noto è stato quello di Ozempic. Nel 2023 l’Agenzia italiana del farmaco segnalò una carenza del medicinale e richiamò l’attenzione sull’aumento della domanda. Tra i fattori indicati c’era anche l’utilizzo per la perdita di peso al di fuori delle indicazioni autorizzate.
La situazione rimase critica per diverso tempo. Nel novembre 2023 AIFA prevedeva ancora carenze intermittenti di Ozempic per tutto il 2024.
Per chi lavora in farmacia, dunque, quello dei nuovi farmaci per diabete e obesità non è soltanto un tema di attualità scientifica. È una questione che riguarda direttamente la professione e il rapporto quotidiano con i pazienti.
È proprio su questi aspetti che si concentrerà l’incontro “Il Farmacista e gli agonisti GLP-1: tra scienza e moda”, organizzato dall’Ordine dei Farmacisti della provincia di Ancona.
L’appuntamento è in programma giovedì 17 settembre alle ore 21, presso la Sala Convegni “Giampaolo Zecchini” di Farmacentro, in via Giuseppe Di Vittorio 13, a Jesi.
A parlare sarà il dottor Massimiliano Petrelli, già responsabile della Diabetologia della Clinica Endocrinologica dell’Ospedale Torrette di Ancona e della Rete Diabetologica Marchigiana.
L’obiettivo è fare chiarezza su benefici e limiti di queste terapie, ma anche sulle aspettative che si sono create intorno alla loro capacità di far perdere peso.
La scelta della terapia deve tenere conto delle condizioni del singolo paziente, delle indicazioni cliniche e degli eventuali effetti indesiderati. Nausea e disturbi gastrointestinali sono tra quelli più conosciuti.
Un altro aspetto da considerare è la possibile perdita di massa muscolare insieme alla riduzione del peso.
In questo scenario il farmacista ha un ruolo importante.
È spesso il primo professionista sanitario al quale il cittadino si rivolge per chiedere informazioni. E oggi deve confrontarsi anche con pazienti che arrivano in farmacia dopo aver letto sui social testimonianze, consigli e informazioni non sempre corrette.
La sfida è quindi anche quella di separare la moda dalla medicina, aiutando il paziente a comprendere che perdere peso attraverso una terapia farmacologica non significa semplicemente assumere una “pillola per dimagrire”.
Il percorso deve essere seguito dal medico e accompagnato da una corretta alimentazione, dall’attività fisica e da un cambiamento dello stile di vita.
L’incontro di Jesi vuole offrire ai farmacisti gli strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza un fenomeno che sta cambiando non solo la terapia del diabete e dell’obesità, ma anche il modo in cui i cittadini guardano a questi medicinali.
L’incontro è aperto agli iscritti agli altri Ordini provinciali delle Marche e prevede 3 crediti ECM per i farmacisti.