Lombardia, firmato il nuovo Accordo Integrativo Regionale: dematerializzazione, tempi di pagamento certi e nuove misure di sostegno alle farmacie

La Lombardia è tra le prime Regioni a dare piena attuazione al nuovo Accordo Collettivo Nazionale per la farmacia convenzionata attraverso la sottoscrizione dell’Accordo Integrativo Regionale (AIR), siglato tra Regione Lombardia, Federfarma Lombardia e Assofarm/Confservizi Lombardia. Il testo, che avrà validità triennale, aggiorna il quadro dei rapporti convenzionali tra Servizio sanitario regionale e farmacie pubbliche e private, introducendo disposizioni destinate ad avere un impatto concreto sia sull’organizzazione delle attività quotidiane sia sulla sostenibilità economica delle imprese.

L’Accordo recepisce i principi contenuti nel nuovo ACN e definisce le modalità applicative regionali, confermando il ruolo della farmacia come presidio sanitario territoriale e come soggetto chiamato a erogare un numero crescente di servizi nell’ambito della cosiddetta “Farmacia dei servizi”.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il definitivo percorso verso la digitalizzazione dei processi amministrativi. La trasmissione della Distinta Contabile Riepilogativa (DCR-FUR) dovrà continuare ad avvenire esclusivamente in modalità elettronica entro il giorno 5 del mese successivo a quello di competenza, termine che slitta automaticamente al primo giorno lavorativo utile se coincide con un sabato o un festivo.
L’invio digitale sostituisce integralmente la documentazione cartacea e il titolare o il direttore responsabile della farmacia assume la piena responsabilità dei dati trasmessi al sistema informativo regionale, pur potendo delegare materialmente l’invio a soggetti terzi.

La vera novità è però rappresentata dall’avvio della sperimentazione della completa dematerializzazione del cosiddetto “sacco ricette”. Nel corso del 2026 partirà infatti il progetto basato sull’utilizzo obbligatorio delle procedure di firma digitale e della trasmissione delle immagini previste dalla Convenzione SISS, con l’obiettivo dichiarato di eliminare definitivamente la movimentazione della documentazione cartacea entro il 2027.
Si tratta di un passaggio atteso da anni che promette una significativa semplificazione amministrativa per le farmacie, riducendo costi di gestione e attività burocratiche.

L’AIR interviene anche su uno dei temi più sentiti dalle farmacie convenzionate: la certezza dei pagamenti. Viene confermato che la liquidazione delle competenze relative alla dispensazione dei farmaci dovrà avvenire entro la fine del mese di trasmissione della DCR-FUR e, soprattutto, entro lo stesso termine dovrà essere effettuato l’effettivo accredito bancario con valuta fissa. Una previsione che rafforza la certezza dei flussi finanziari e contribuisce a migliorare la programmazione economica delle aziende.

Resta inoltre disciplinato il meccanismo dell’acconto annuale previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale, che dovrà essere corrisposto entro il 15 marzo di ogni anno, con successivo conguaglio nella contabilizzazione delle competenze del mese di dicembre o in caso di cessazione del rapporto convenzionale.

Particolare attenzione viene riservata alle farmacie economicamente più fragili attraverso l’istituzione del Fondo regionale di solidarietà previsto dal nuovo ACN.
La Lombardia destinerà le risorse del fondo alle farmacie, rurali e urbane, con un fatturato IVA inferiore a 300.000 euro. L’obiettivo è sostenere le realtà che operano in condizioni economiche più difficili e favorire anche l’erogazione dei nuovi servizi sanitari sul territorio.

Il contributo sarà assegnato alle farmacie che presenteranno domanda entro il 30 marzo di ogni anno. Per gli esercizi con fatturato inferiore a 150.000 euro è previsto un sostegno pari al doppio rispetto a quello riconosciuto alle altre farmacie aventi diritto, mentre il pagamento dovrà essere effettuato dalle ATS entro il 30 giugno.

Un’altra delle innovazioni più significative riguarda la revisione dell’indennità di residenza destinata alle farmacie rurali. A partire dal 2026 il contributo non sarà più determinato con criteri esclusivamente geografici, ma attraverso un sistema di punteggi che considera contemporaneamente il fatturato IVA, la popolazione del centro abitato, la distanza dal capoluogo di provincia e il numero dei turni notturni effettuati.

L’impianto premia quindi le situazioni di maggiore disagio operativo e territoriale, introducendo anche correttivi specifici. Le farmacie uniche situate nelle isole minori vedranno aumentare il punteggio del 40%, mentre quelle che gestiscono dispensari riceveranno una maggiorazione del 20%. Al contrario, per le farmacie con fatturato superiore a 600.000 euro il punteggio verrà dimezzato.
Gli importi dell’indennità potranno arrivare fino a 6.000 euro annui e saranno rivalutati automaticamente ogni due anni sulla base dell’indice ISTAT a partire dal 2027.

L’Accordo affronta inoltre il tema della continuità assistenziale durante le azioni di sciopero, recependo il protocollo nazionale e demandando alle ATS l’individuazione delle farmacie di turno chiamate a garantire le prestazioni indispensabili.
Le farmacie individuate potranno comunque chiedere la sostituzione entro ventiquattro ore dalla comunicazione, qualora intendano aderire allo sciopero e ciò risulti compatibile con le esigenze del servizio.

Nel complesso, il nuovo AIR lombardo rappresenta un passaggio importante nell’attuazione del rinnovato modello di farmacia convenzionata delineato dall’Accordo Collettivo Nazionale.
Da un lato accelera la digitalizzazione dei rapporti amministrativi con il Servizio sanitario regionale, dall’altro introduce strumenti che rafforzano la sostenibilità economica delle farmacie, con particolare attenzione alle realtà più piccole e a quelle operanti nelle aree disagiate.

Per i titolari di farmacia le ricadute pratiche saranno immediate: dall’obbligo di prepararsi alla completa dematerializzazione delle ricette fino alla necessità di monitorare le nuove opportunità di accesso ai contributi regionali e alle indennità.
Un insieme di misure che conferma come la farmacia territoriale sia destinata a svolgere un ruolo sempre più centrale nella sanità lombarda, ma anche a confrontarsi con un modello gestionale sempre più digitale, strutturato e orientato alla misurazione delle attività.

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