Mal di testa, la farmacia diventa ambulatorio: in Veneto uno specialista gratis per i pazienti cefalalgici

Per una patologia che colpisce oltre mezzo milione di persone solo in Veneto, la risposta parte dal luogo di cura più vicino ai cittadini: la farmacia.
In occasione della 18ª Giornata nazionale del mal di testa, che si celebra sabato 16 maggio, Federfarma Veneto lancia un progetto pilota insieme a SISC Triveneto (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee), SIN (Società Italiana di Neurologia) e Al.CE (Alleanza Cefalalgici): nelle farmacie aderenti sarà presente uno specialista disponibile a rispondere gratuitamente alle domande dei pazienti.
L’iniziativa si chiama “Mal di testa? Chiedi allo specialista nella tua farmacia” e nasce per rispondere a un bisogno sanitario spesso sottovalutato.

L’emicrania è la terza malattia più comune al mondo, la cefalea primaria cronica è riconosciuta in Italia come malattia sociale, e i dati epidemiologici stimano circa 533.000 casi di emicrania nella sola regione veneta.
Eppure troppi pazienti si affidano a terapie improvvisate, senza mai rivolgersi a un centro specializzato.
“Un episodio occasionale di mal di testa può capitare a chiunque, ma la cefalea ricorrente merita un percorso corretto e l’emicrania cronica oggi ha le cure adatte” spiega Claudia Pietropoli, vicepresidente di Federfarma Veneto e referente del progetto.
Grazie alla collaborazione con SISC Triveneto potremo mettere a disposizione nelle farmacie uno specialista con cui i cittadini possono interagire e dal quale essere indirizzati verso il miglior percorso terapeutico”.
Il progetto punta anche sulla cefalea in età pediatrica, spesso trascurata, e invita esplicitamente a evitare l’automedicazione non guidata.
A partire dal 16 maggio e per tutto il corso del mese, le sette farmacie che hanno aderito al progetto pilota — distribuite in diverse province e aziende sanitarie del territorio veneto — ospiteranno specialisti neurologi e cefalologi per incontri gratuiti con i cittadini.
Il punto di forza dell’iniziativa è proprio la rete capillare delle farmacie, primo presidio sanitario di prossimità, già coinvolte sul tema grazie al “Progetto Regionale Cefalea Cronica” promosso dalla Regione Veneto, nell’ambito del quale i farmacisti hanno seguito percorsi formativi specifici per riconoscere e gestire una prima presa in carico dei pazienti cefalalgici.
L’obiettivo dichiarato è quello di non fermarsi qui: Federfarma Veneto punta a portare il modello a sistema, sfruttando la capillarità della rete per raggiungere sempre più cittadini su tutto il territorio regionale.

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