Farmaci e servizi, Gemmato rassicura: “Filiera solida, nessuna emergenza”

Nei giorni scorsi al Ministero della Salute, si è riunito il Tavolo tecnico sull’approvvigionamento dei farmaci, istituito all’inizio del 2023 su iniziativa del sottosegretario Marcello Gemmato e aperto da un intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci.
Un incontro in cui si sono intrecciati due dossier centrali per il mondo delle farmacie: la tenuta della catena di approvvigionamento dei medicinali e l’evoluzione della farmacia come punto di accesso ai servizi sanitari.

Al confronto hanno partecipato Aifa, rappresentanti dell’industria e della distribuzione, ordini professionali e operatori del settore, con l’obiettivo di fare il punto sulla disponibilità dei medicinali sul territorio nazionale anche alla luce delle tensioni internazionali.
Dal vertice è emerso un quadro rassicurante. “Non siamo in presenza di alcuna emergenza”, ha dichiarato Gemmato, sottolineando come il Tavolo rappresenti “uno strumento stabile” per monitorare eventuali criticità e intervenire con tempestività.
Il sottosegretario ha evidenziato la solidità complessiva della filiera, escludendo aumenti dei prezzi dei farmaci e ribadendo il ruolo di Aifa nel controllo delle temporanee indisponibilità.
Sul piano strategico resta centrale il rafforzamento della produzione interna di principi attivi, insieme alla riduzione della dipendenza dall’estero, temi cardine del Testo unico della legislazione farmaceutica.

Nel pomeriggio, sempre nella Capitale, è stato presentato l’VIII Rapporto annuale sulla farmacia, realizzato da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma.
Il documento conferma una tendenza ormai consolidata: la farmacia è percepita dai cittadini come uno dei principali punti di riferimento per l’accesso alla salute.

A margine dell’evento, Gemmato ha ribadito il valore strategico della rete delle farmacie, soffermandosi in particolare sulle prospettive della telemedicina.
“Oggi abbiamo tutti gli strumenti per consentire anche a chi vive nelle aree più remote di accedere a servizi ad alta complessità direttamente in farmacia”, ha osservato.

Due momenti distinti ma complementari che restituiscono un’immagine di sistema sotto controllo sul fronte della disponibilità dei farmaci e, al tempo stesso, in evoluzione sul versante dei servizi.
Con le farmacie sempre più chiamate a consolidare un ruolo che va oltre la dispensazione e un dialogo istituzionale che, almeno per ora, appare orientato alla collaborazione.

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