Farmacie sempre più centrali nella sanità di prossimità: il rapporto Censis presentato a Roma

La farmacia territoriale si conferma un presidio fondamentale della sanità di prossimità e un punto di riferimento per i cittadini nella gestione della salute quotidiana.
È quanto emerge dall’indagine del Censis “La farmacia nella sanità di prossimità. La dispensazione del farmaco nel nuovo modello di assistenza territoriale”, presentata oggi a Roma nel corso di un incontro che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari e rappresentanti delle associazioni dei pazienti.

L’evento, ospitato all’Hotel Quirinale e promosso da Federfarma, ha visto i saluti istituzionali del presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani Andrea Mandelli.
Il rapporto è stato illustrato dal segretario generale del Censis Giorgio De Rita e dalla ricercatrice Chiara Ryan. Alla discussione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alla salute della Regione Marche Paolo Calcinaro, il presidente nazionale di Federfarma Marco Cossolo, il vicesegretario nazionale della Fimmg Alessandro Dabbene, la presidente di Andos Onlus Flori Degrassi, il vicepresidente della Fand-Associazione Italiana Diabetici Stefano Garau, la segretaria generale di Cittadinanzattiva Annalisa Mandorino e il presidente di Sunifar Gianni Petrosillo.
Le conclusioni sono state affidate al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. A moderare il dibattito il vicedirettore del Tg La7 Andrea Pancani.

Dal rapporto emerge come l’evoluzione del ruolo della farmacia sia ampiamente riconosciuta e apprezzata dai cittadini, che vedono sempre più nelle farmacie un presidio socio-sanitario di prossimità capace di garantire accesso rapido ai farmaci e ai servizi sanitari.

Secondo il presidente di Federfarma Marco Cossolo, l’indagine conferma che “la direzione in cui sta evolvendo la rete delle farmacie è pienamente condivisa dai cittadini e dagli stakeholder”.
I cittadini, infatti, “mostrano di essere consapevoli e di apprezzare il ruolo svolto dalla farmacia sul territorio come presidio socio-sanitario di prossimità, che avvicina al cittadino il farmaco e i servizi per la salute”.

Un esempio concreto di questa evoluzione è rappresentato dal passaggio di alcuni farmaci antidiabetici dalla distribuzione diretta tramite Asl e ospedali alla distribuzione convenzionata in farmacia.
Una scelta che, ha sottolineato Cossolo, consente soprattutto ai pazienti cronici “di accedere al farmaco di cui hanno bisogno direttamente nella farmacia sotto casa, con evidenti vantaggi in termini di maggiore accessibilità e riduzione degli spostamenti”.

Il presidente di Federfarma ha evidenziato come questo modello rientri pienamente nella trasformazione della farmacia di comunità, sempre più orientata a intercettare i nuovi bisogni di salute della popolazione.
“I cittadini riconoscono alle farmacie la capacità di intercettare i nuovi bisogni di salute e di assicurare soluzioni “subito pronte”, ha dichiarato.

Dall’indagine emerge inoltre una richiesta chiara da parte dei cittadini: rafforzare la collaborazione tra farmacisti e medici di medicina generale per migliorare la presa in carico dei pazienti.
Un obiettivo sul quale, ha assicurato Cossolo, il sistema delle farmacie sta già lavorando per consolidare la sinergia tra le diverse figure della sanità territoriale.

“Ringrazio il Censis per averci aiutato, ancora una volta, a comprendere come gli italiani stiano accogliendo l’evoluzione delle farmacie e quali aspettative abbiano in merito”, ha concluso il presidente di Federfarma.

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